Oggi l’annuncio: Veneto in zona bianca da lunedì «Sarà un Rinascimento»
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fonte:
- Il Gazzettino
V E N E Z I A L’ufficialità è attesa per oggi, quando il ministro Roberto Speranza firmerà l’ordinanza di classificazione. Ma le anticipazioni provenienti dal ministero della Salute e dall’Istituto superiore di sanità, pronti nel pomeriggio a comunicare i risultati del monitoraggio settimanale, dicono già che lunedì il Veneto entrerà in fa-scia bianca: via il coprifuoco e avanti con le aperture, com’è stato nei giorni scorsi per il Friuli Venezia Giulia. «Penso che avremo un nuovo Rinascimento, perché abbiamo scollinato le fatiche più dure e ora ci aspetta la crescita del Pil», incrocia le dita il governatore Luca Zaia. GLI INDICATORI Per la terza settimana di fila, gli indicatori veneti si posizionano al di sotto della soglia prevista per la nuova colloczione, migliorando ulteriormente rispetto alla precedente rilevazione. L’indice di contagio Rt scende da 0,69 a 0,6464. Il tasso di occupazione dei posti-letto cala dal 7% al 5% sia in Terapia intensiva che in area non critica. L’incidenza dei positivi ogni 100.000 abitanti diminuisce da 30 a 19,44. «Siamo abbondantemente in zona bianca e, con quasi 5 milioni di abitanti, siamo la prima grande regione ad entrarci: è un gran bell’obiettivo raggiunto», sorride Zaia, pur raccomandando ancora una volta la prudenza nei comportamenti: «Su 100 chilometri ne abbiamo percorsi 99, evitiamo di fare un incidente proprio all’ultimoultimo». Nel fine settimana il presidente della Regione emanerà il provvedimento che disciplinerà l’anticipo della ripartenza rispetto al calendario nazionale. «Sarà una sorta di vademecum – chiarisce – cioè di istruzioni per l’uso che recepiranno le indicazioni del Governo su quello che si potrà fare dal 7 giugno».I NODI Tutto,o quasi, benché il Codacons del Veneto si dica pronto alla battaglia legale «in assenza di chiarimenti e disposizioni precise», per esempio su visite a casa, feste private e passeggeri in auto. Ferme restando le precauzioni su mascherina, igienizzazione e distanziamento, comunque, ripartiranno appieno le attività economiche e sociali, ad eccezione delle sagre e delle discoteche («Manca ancora una data nazionale da poter anticipare, ma ci stiamo lavorando», assicura Zaia). Per il resto è in via di scioglimento il nodo dei 4 commensali nei ristoranti, «un’assurditàassurdità» secondo il Veneto, con l’intesa fra le Regioni e il Governo di togliere il limite all’esterno e di alzarlo a 6 all’internointerno. «Sinceramente – è il pensiero del leghista – mi sembra esagerato in questa fase mettere queste restrizioni in zona bianca. Noi cittadini dobbiamo metterci d’impegnoimpegno, apprezzando le finestre aperte dentro i locali e preferendo i tavoli nei plateatici, se si può scegliere. Ma credo sia più facile che si infettino 4 rappresentanti che si incontrano per la prima volta nel piazzale della trattoria e decidono di mangiare insieme a pranzo, piuttosto che 6 amici abituati a frequentarsi. Il tetto di 4 rischia di essere un’anatra zoppa, senza una base scientifica: un conto è chiedere a ciascuno di loro il green pass, un altro è non saperne nulla, per cui diventa un numero buttato lì. Insomma, serve un po’ di buon senso, arrivati a un 3 giugno che l’anno scorso vedeva le spiagge come un miraggio, mentre adesso sappiamo di aver buttato il cuore oltre l’ostacolo ancora il 26 aprile». Per questo Zaia si attende una fiammata dell’economiaeconomia, confidando in particolare nel Piano nazionale di ripresa e resilienza: «Da un lato ci sono lavoratori che vivono con l’angoscia di perdere il posto, dall’altro ci sono aziende che lamentano la mancanza di addetti. Mi sembra che la strada intrapresa dal premier Mario Draghi in vista dell’autunno sia corretta». IL BOLLETTINO Su questo sfondo, le cifre del bollettino di giornata sono più che confortanti, anche se la Fondazione Gimbe con il presidente Nino Cartabellotta ammonisce i governatori: «Purtroppo i criteri per conquistare e mantenere la zona bianca disincentivano le Regioni a potenziare le attività di testing e a riprendere il tracciamento». Finora il Veneto ha effettuato 10.274.246274. tamponi e i 9.932 delle ultime ventiquattr’ore rilevate hanno scovato 63 casi, cioè lo 0,6363%. Fra mattina e pomeriggio sono stati individuati non più di 55 casi, che portano il totale a 423.690690. I nuovi decessi sono 4, cioè in tutto 11.576576. I ricoverati sono mediamente meno di una decina per ospedale, scendendo a 73 in Terapia intensiva e a 531 in area non critica. Nel frattempo il Friuli Venezia Giulia ha registrato 6 contagiati su 1.727 test (0,3434%), aggiornando la conta a 107.066066. Altri 2 morti alzano il bilancio a 3.790790. C’è un solo paziente intubato (-1) e quelli accolti in altri reparti sono 38 (+2). Angela Pederiva
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