20 Luglio 2006

Oggi la serrata dei farmacisti

ROMA – Per la prima volta braccia incrociate dei farmacisti che lavorano nelle farmacie private;la protesta è contro il decreto Bersani sulla liberalizzazione della vendita dei medicinali da banco nei supermercati. La Federfarma, l`associazione che riunisce circa 16.000 farmacie non ha riscontrato nessun passo avanti nella trattativa con il governo e conferma lo sciopero di oggi, mentre gran parte delle farmacie comunali non aderiscono alla protesta. Il Governo, dice Federfarma, non ha voluto finora tenere in alcun conto il senso di responsabilità con il quale le farmacie hanno avviato il confronto sul decreto Bersani e hanno programmato una protesta civile, nel pieno rispetto delle regole. “Nessuna delle ragionevoli proposte di Federfarma è stata recepita dagli emendamenti presentati dal Governo. Eppure – afferma l`associazione – si tratta di proposte assolutamente in linea con gli obiettivi del provvedimento. Evidentemente, come dimostra la cronaca, il Governo ascolta solo chi strilla più forte“. Il servizio – sottolinea Federfarma – sarà comunque assicurato da circa 1.500 farmacie private in servizio di turno obbligatorio. Ma un emendamento al Dl Bersani è stato presentato ieri al Senato e rafforza la figura del farmacista per l`assistenza del cittadino nei supermercati: i farmacisti dovranno essere presenti nelle aree per la vendita dei medicinali da banco; nella precedente versione la norma parlava solo genericamente di “assistenza“ del farmacista in quelle aree, ora viene introdotta appunto la “presenza“ e l`assistenza diventa “personale e diretta al cliente“. Intanto il Codacons, associazione dei consumatori, stigmatizza lo sciopero indetto per oggi dai farmacisti, e promette denunce per interruzione di pubblico servizio, oltre al boicottaggio delle farmacie di tutta Italia per giovedì 20. “Se i farmacisti abbasseranno oggi le serrande li denunceremo per interruzione di pubblico servizio – scrive l`associazione – e chiederemo alle singole Regioni di valutare il ritiro delle licenze nei confronti delle farmacie ribelli, in relazione all`inadempimento del servizio. Per giovedì 20 proclamiamo inoltre il boicottaggio delle farmacie su tutto il territorio, invitando i cittadini a rivolgersi solo a quelle comunali che, si ricorda, non aderiscono allo sciopero“. Le proteste dei farmacisti sono ingiuste, conclude il Codacons, “considerato anche che il decreto Bersani consentirà un risparmio alle famiglie pari a 424 milioni di euro l`anno sulla spesa per i farmaci da banco, e aumenterà l`occupazione per gli stessi farmacisti. La speranza è che il Governo non ceda anche alla lobby dei farmacisti“.

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