9 Aprile 2006

Oggi la politica si riagganci all`etica

Mestre Oggi la politica si riagganci all`etica

Ritengo opportuno che le associazioni di tutela dei consumatori non debbano fare scelte di partito ma resta doveroso esprimere una valutazione politica sulle proposte di governo in campo. Dopo le ultime esternazioni fiscali e di linguaggio va riconosciuto a Berlusconi il merito di una radicale semplificazione. Ha chiarito che lui si rivolge a quelli che “hanno“ (fortunatamente in Italia sono una grande maggioranza). De Rita negli anni `80 la chiamava “l`Italia dei due terzi“ che aveva vinto la guerra secolare contro la miseria. A questa maggioranza Berlusconi ha detto: con me continuerete a stare tranquilli, lo Stato non si interesserà dei vostri affari, della natura più o meno sommersa dei vostri redditi, sulle tasse continuate a pagarle nella misura che ritenete giusta, per le sanzioni provvederò con i condoni. Come non mai il termine “destra“ è coinciso con quello di “conservatori“: è di destra chi vuole conservare quello che ha. Ha ragione Berlusconi quando chiama “coglioni“ quelli che votano a sinistra. In effetti chi vota contro il proprio interesse, per un liberale come lui, è un “fesso“, termine sinonimo più civile della parolaccia usata nell`incontro con Confcommercio. La scommessa elettorale si riduce a questa domanda: ci sono in Italia più conservatori o cittadini che sono pronti a farsi carico del terzo che resta escluso dalle opportunità di realizzare una vita dignitosa. Non voterò per Berlusconi, neppure indirettamente attraverso i partiti che lo sostengono anche se hanno tradizioni di attenzione sociale e molti valori condivisibili. Per fortuna il prossimo voto politico non si colora di prospettive apocalittiche come avveniva per il passato. Ma resta importante per le prossime generazioni riuscire a riagganciare la politica all`etica del bene comune. Solo un Paese solidale, non in beneficenza ma in giustizia, può riconciliare la gente per affrontare e vincere la sfida della globalizzazione. Per i consumatori, cittadini che stanno prendendo coscienza dei propri diritti, reduci da una stangata di oltre 20 miliardi di euro di bonds Argentina, Parmalat, Cirio, dall`offesa di un decreto che li ha privati del diritto al risarcimento per l`eccesso rincaro delle Rca, che è stato abbandonato agli abusi degli speculatori del cambio in euro, prima si gira pagina su questi ultimi cinque anni di governo e meglio è. La critica però non risparmia l`altra parte. Le frantumazione del centrosinistra, le mediocrità di chi ha privilegiato gli interessi di bottega: per una manciata in più di deputati targati Ds o Margherita, hanno impedito ai cittadini di poter votare la nuova frontiera che Prodi era stato capace di evocare con le primarie. Su questo, dopo il voto, si verificherà la coerenza con l`impegno di una “politica nuova“ capace di coinvolgere giovani e donne, con attenzione a tutte le forze politiche che vorranno essere coinvolte.

Franco Conte

presidente Codacons-Veneto Mestre

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