13 Marzo 2002

OGGI LA MINI-RIFORMA ARRIVA A PALAZZO MADAMA



Sbarca al Senato la riforma della Rc auto: ad esaminare il testo licenziato dalla Camera sarà la commissione Industria, commercio e turismo, presieduta dal senatore napoletano di An Francesco Pontone. L?ordine del giorno di Palazzo Madama fissa l?inizio dei lavori per oggi pomeriggio alle 15,30. In contemporanea, all?esterno del Senato è previsto un sit-in contro il caro-tariffe che penalizza soprattutto gli automobilisti ?virtuosi? del Sud, e di Napoli in particolare. La protesta è promossa da numerose associazioni partenopee: Acusp, Centro studi Disinquiniamoci, CittadinanzAttiva, Codacons, Comitato per il trasporto pubblico, Comitato tutela consumatori, Confartigianato-autoriparatori, consorzi TaxiVagando e TaxiSarat, periodico Il Punto. Nel mirino delle associazioni, il ministro delle Attività produttive Antonio Marzano (eletto nel collegio Campania 2, ricordano i promotori del sit-in) e tutti i parlamentari della regione, «affinché adottino – recita una nota – qualsivoglia provvedimento concreto che porti un reale beneficio ai cittadini campani, vessati dal caro polizze, dal rifiuto ad assicurare da parte delle compagnie, dalle disdette unilaterali, illegittime ed ingiustificate sempre da parte delle imprese». Al sit-in parteciperà anche il garante dell?assicurato della regione Campania, Antonio Coviello, mentre è stato chiesto all?assessore alle Attività produttive regionale, Gianfranco Alois di attivarsi a favore della «lobby dei cittadini campani onesti in merito al caro polizze targato Napoli».
E se le associazioni partenopee sono pronte alla guerra sul fronte della riforma, Adusbef e Codacons nazionali dicono no ai nuovi aumenti («L?ultima raffica di aumenti delle tariffe assicurative scattate a marzo prevede il 7% in più in media per oltre il 50% degli assicurati», scrivono in una nota le due sigle) insieme con «l?introduzione di tariffe controllate affidate ad un?Autorità ex novo del settore ed il ritiro della legge di ?controriforma? assicurativa. Le tariffe obbligatorie Rc auto sono più che raddoppiate dal 1994 ad oggi, perché l?Autorità di settore ha fatto ben poco per creare un mercato trasparente ed efficiente, facendo esclusivo riferimento a criteri patrimoniali e di accumulazione: Adusbef e Codacons chiedono un?inversione di tendenza per salvaguardare la crescita del mercato e i diritti degli assicurati. Con il cartello delle compagnie non possono essere usate mezze misure: poiché la liberalizzazione tariffaria non ha prodotto alcuna concorrenza, nè ha consentito un miglioramento della qualità dei servizi, il governo se vuole davvero difendere i diritti degli assicurati e non soltanto quelli delle compagnie, ha il dovere di sostituire la legge di controriforma con una legge che affida ad una nuova Autorità di settore le tariffe».
C?è da aggiungere che sul sito www.minindustria.it gli ultimi premi proposti dalle compagnie prevedono per Napoli rincari entro maggio fino al 233%.

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