5 Febbraio 2019

Oggi inizia la rimozione della posidonia spiaggiata

incaricata dei lavori la società verde vita: il primo intervento a san giovanni prima di ripulire gli arenili dovranno essere effettuate le caratterizzazioni
ALGHEROÈ un addio, ma senza alcun rimpianto. Da oggi a San Giovanni partono le operazioni per la rimozione totale e definitiva del sito di stoccaggio della posidonia spiaggiata. Ieri il Comune di Alghero si è legato alla Verde Vita, la società di Porto Torres che si occuperà della vagliatura e della caratterizzazione della posidonia e della sabbia a San Giovanni. «Restituiremo la spiaggia agli algheresi», è la promessa del sindaco Mario Bruno, che nei giorni scorsi, una volta incassato anche l’ accordo con gli operatori balneari, aveva annunciato che «il 2019 sarà l’ anno zero». Il piano per la rimozione e la gestione della posidonia spiaggiata è stato elaborato dai tecnici dell’ assessorato comunale dell’ Ambiente con un obiettivo chiaro: chiudere i siti di stoccaggio che si trovano tra San Giovanni, vicino al porto, Cuguttu, nella pineta di Maria Pia, e Punta Negra, a Fertilia. Il fatto che ora possa partire è merito dell’ accordo tra Comune, Confcommercio, Federalberghi e balneari, che stanno per firmare un protocollo d’ intesa con una serie di azioni per rendere stabili nel tempo i risultati dall’ operazione che si compirà a partire da oggi. La Verde Vita vaglierà la posidonia e caratterizzerà la sabbia, ripristinando condizioni ambientali ottimali ed eliminando i cumuli. Dalla prossima stagione balneare ci sarà un solo sito di stoccaggio a Cuguttu, in un terreno pubblico lungo viale I maggio, la litoranea tra Alghero e Fertilia. Accoglierà solo materiale asportato a inizio stagione, che da lì sarà prelevato per i riposizionamenti autunnali. Per ovviare alle oggettive difficoltà e rispondere agli operatori e ai cittadini, stanchi di una situazione che si protrae da molti anni, l’ amministrazione comunale ha reperito 800mila euro per la rimozione definitiva dei siti di stoccaggio e 750mila euro per affidare un appalto triennale per la pulizia delle spiagge. Intanto, mentre è ormai cosa fatta l’ accordo con la Regione per poter riposizionare la posidonia solo dove nel frattempo non se n’ è depositata altra per via delle mareggiate, si lavora insieme ai rappresentanti istituzionali del territorio per una modifica normativa che consenta di non considerare più la posidonia come un rifiuto. A confermarlo qualche giorno fa è stato l’ assessore Raniero Selva. «Stiamo battendo ogni strada possibile, con coraggio, per evitare di conferirle in discarica come un qualsiasi rifiuto». Due domenica fa centinaia di algheresi avevano accolto l’ invito dei gestori degli stabilimenti balneari ed erano “scesi in spiaggia” armati di guanti, buste e buona volontà, per contribuire alla pulizia degli arenili. Sulle spiagge non abbassano la guardia neanche gli ambientalisti. Wwf, Italia Nostra, Gruppo di intervento giuridico, Ferderparchi, Codacons e Lipu qualche giorno fa sono tornati alla carica per chiedere «indagini ed esami fisico-chimici nei depositi storici di posidonia», auspicando che «il riposizionamento della posidonia avvenga con mezzi meccanici di piccole dimensioni, a basso impatto sull’ arenile e tutelando le piante pioniere».
gian mario sias

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