6 Novembre 2006

Oggi il premier a Londra, domani a Berlino con i leader del Pse

Oggi il premier a Londra, domani a Berlino con i leader del Pse
Energia, Prodi ne parla con Blair
Il premier italiano: “Occorre un`autorità Ue in questo settore“




Roma. Londra e Berlino: sono le tappe della due giorni europea che Romano Prodi ha in programma per l`inizio settimana. Oggi con Tony Blair, a Downing Street; domani a Berlino per parlare di Europa con i leader del Pse. Due appuntamenti dal profilo diverso, con alcuni spunti comuni. A Londra Prodi confronterà con il Blair non solo per parlare di questioni bilateriali, ma anche per fare il punto in vista del vertice europeo di dicembre, a Bruxelles, e della riunione dei Paesi Nato, prevista a fine mese a Riga. Sul tavolo, innanzitutto i dossier sui temi del Consiglio europeo informale di Lahti, Finlandia, del 20 ottobre: energia, immigrazione e innovazione. La questione energia è centrale nell`agenda europea, specie per i rapporti con la Russia, divenuta uno dei principali fornitori di gas dell`Ue. Italia e Gran Bretagna sono concordi che Ue e Mosca siglino una Carta dell`energia che stabilisca stabilità di rifornimenti e possibilità per le imprese europee dell`energia di operare in Russia. A Lahti, aveva chiesto “certezze per le aziende europee“, senza avere risposte definitive da Putin. Secondo il presidente del Consiglio Prodi, il black-out totale che si è rischiato in Europa spinge a riflettere “su una cosa molto seria su cui bisogna intervenire: ormai dipendiamo l`uno dall`altro, ma non c`è ancora una politica energetica europea“. Se siamo interdipendenti – ha sottolineato il Professore – “dobbiamo esserlo anche nelle decisioni“. D`accordo con lui l`amministratore delegato dell`Eni, Paolo Scarone secondo il quale serve una politica energetica comune europea e un`Authority Ue, per la gestione dei sistemi elettrici ma anche e soprattutto per il gas. Dal canto suo, il ministro dello Sviluppo Economico Pierluigi Bersani ha chiesto rapporto a Terna sull`accaduto. Tecnicamente, comunque, precisa il ministero, non si è trattato di un blackout ma di un abbassamento di frequenza: non ci sono stati danni al settore civile e industriale. I disservizi, si precisa, sono stati limitati. Intanto, oltre all`indagine conoscitiva che svilupperà per il territorio nazionale, come in ogni caso di disservizio per i consumatori, l`Autorità per l`energia elettrica e il gas italiana promuoverà anche un`indagine allargata. Il suo presidente Alessandro Ortis chiederà infatti, come vicepresidente del Ceer, il Consiglio Europeo dei regolatori di energia, “l`avvio di un indagine congiunta allargata di tutti i regolatori dei paesi Ue“, interessati dalla vicenda. Anche la Procura di Torino si accinge ad aprire un fascicolo. Gli utenti che per diversi minuti sono rimasti senza luce a causa del blackout “devono essere risarciti“, sostiene intanto il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, mettendo in evidenza che “il black-out la dice lunga sulle carenze del sistema energetico italiano“. Secondo An “il blackout ha dimostrato come la questione energetica sia diventata il ventre molle dell`Europa e soprattutto dell`Italia, che deve rispondere attraverso un progetto comune senza ostacoli e pregiudizi eco-ideologici“.

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