Oggi il Consiglio dei ministri approverà il piano anticrisi
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fonte:
- Il Mattino
L`emergenza gas non accenna a rientrare e il governo, che finora ha cercato di gettare acqua sul fuoco negando il rischio di un blackout energetico, varerà un pacchetto di norme per evitare l`ulteriore ridimensionamento delle riserve di metano. Mentre lo Stivale sarà investito nelle prossime ore dall`ondata di freddo siberiano, oggi al Consiglio dei ministri straordinario il ministro delle Attività produttive Claudio Scajola presenterà un decreto per abbassare di un grado le temperature massime dei termosifoni degli italiani. Il limite passerà dagli attuali 20 a 19 gradi, più due di tolleranza. Un provvedimento che esclude soltanto – secondo alcune indiscrezioni – ospedali, case di cura, scuole e asili nido. “Chiedo al paese collaborazione e qualche sacrificio per superare il difficile momento“, ha detto Scajola. Che, dopo la stesura del decreto ministeriale, ha chiesto ai prefetti di aumentare i controlli per il rispetto del risparmio energetico (il ministro ha invitato i rappresentanti del governo a convocare conferenze permanenti con gli enti locali) e si è rivolto alle associazioni dei consumatori (presto sarà convocato il Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti) per promuovere una sorta di decalogo sul consumo energetico. L“`austerity“ prevede infatti comportamenti virtuosi, denuncia il ministro dell`Ambiente Altero Matteoli, non molto diffusi tra le abitudini degli italiani: dal controllo periodico delle caldaie all`uso sistematico, in cucina, dei coperchi per non sprecare gas, dal risparmio dell`energia elettrica (un terzo del metano consumato in Italia serve alla produzione di elettricità) alla chiusura di porte e finestre quando i termosifoni sono accesi. Il ministro, infine, ha spedito una lettera ai vertici della Rai, di Mediaset e della 7 chiedendo di “sensibilizzare l`opinione pubblica“ sulla questione. Oggi l`esecutivo approverà anche il decreto legge sulle norme ambientali, che consentirà ad alcune centrali elettriche di usare al posto del metano gli olii combustibili a medio e alto tenore di zolfo, petrolio in primis: nonostante i diktat (“firmo solo – ha detto Matteoli – se vengono accettate condizioni di garanzia ambientale“) l`intesa nel governo sembra infatti essere stata raggiunta. “La misura – spiegano dall`Enel – dovrebbe farci risparmiare 25 milioni di metri cubi di gas al giorno“. La sospensione ai cosiddetti clienti interrompibili potrebbe inoltre essere accompagnata da incentivi per le aziende disposte a tagliare l`uso di metano, provvedimento che potrebbero garantire un ulteriore risparmio di 4-5 milioni di metri cubi, per “liberare“ – stimano gli esperti – circa 30-35 milioni di metri cubi di combustibile. Ieri la riduzione di metano importato dalla Russia è stata pari, secondo le stime dell`Eni, all`1% dei consumi nazionali, il 5,4% dei 74 milioni previsti. L`amministratore delegato del Cane a sei zampe Paolo Scaroni ha replicato all`ambasciatore russo che metteva in dubbio le cifre sulle riduzioni: “I nostri conti – ha detto – sono precisi“. Se l`opposizione boccia senz`appello il piano d`emergenza del governo, i consumatori temono che le norme non siano strutturali. “Il governo – spiega il responsabile economico dei Ds Pierluigi Bersani – si sta accorgendo con imperdonabile ritardo dell`emergenza energetica e sta reagendo in modo confuso e tardivo, senza offrire all`opinione pubblica una rappresentazione veritiera del problema e dei suoi possibili rimedi“. Margherita e Verdi puntano il dito sulla mancanza di un valido piano nazionale anticrisi, mentre Federconsumatori invita Scajola a evitare consigli sul risparmio energetico (“li lasci fare a noi“). Duri l`Adoc e il Codacons, che chiedono l`apertura di un`indagine parlamentare sulla questione-metano e temono stangate sulle bollette di luce e gas.
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