16 Aprile 2011

Oggi il Codacons racconta un altro episodio di presunta malasanità

«AL DI LÀ delle auspicabili e doverose assunzioni di responsabilità dei soggetti coinvolti in questa vicenda, ci auguiriamo che prevalga il dovere morale di assicurare la tutela della salute dei cittadini senza ulteriori dilazioni temporali». La «vicenda» di cui parla Nicolino D’ Autilia, presidente dell’ ordine dei medici di Modena e membro della commissione etica, è la bufera che si è abbattuta sul reparto di cardiologia dell’ ospedale di via del Pozzo. Un medico, il dottor Giuseppe Sangiorgi, indagato per lesioni colpose e che ha lasciato l’ incarico di responsabile dell’ emodinamica; le perquisizioni del Nas; gli interrogatori; la ‘ strigliata’ della commissione regionale d’ inchiesta: queste le conseguenze della segnalazione, che poi ha trovato conferme, della onlus ‘ Amici del cuore’ secondo cui alcuni interventi in emodinamica effettuati al policlinico sarebbero andati oltre le competenze del reparto. Ebbene, il direttore generale del policlinico, Stefano Cencetti, di cui molti chiedono le dimissioni, ha sospeso gli interventi ‘ sospetti’ (quelli cioò vascolari extracardiaci) e a giorni, la prossima settimana, dovrà relazionarsi con i membri della conferenza territoriale sanitaria per illustrare che cosa è stato fatto finora, in cardiologia, per sanare le criticità rilevate dalla Regione. «L’ ordine d ei medici – prosegue D’ Autilia – sta seguendo con attenzione e preoccupazione le vicende che stanno interessando la cardiologia del policlinico. Il clima che si è creato all’ interno dell’ azienda è avvertito dai professionisti operanti come interferente sul normale e quotidiano svolgimento della loro attività di diagnosi e cura». Per questo D’ Autilia auspica assunzioni di responsabilità (magari già durante il prossimo incontro con la conferenza territoriale, ndr ) e l’ impegno alla tutela della salute. Il presidente dei medici lascia intendere che le assunzioni di responsabilità non debbano essere limitate al dottor Sangiorgi, responsabile dell’ emodinamica col ruolo di sperimentatore. Sperimentatore di procedure extracardiache (cioè oltre la competenza limitata al cuore) oggi sospese e che si avvalevano di stent (presidi medici per espandere le arterie ostruite) su cui la Procura sta facendo accertamenti. Alcune sperimentazioni sono state approvate dalla commissione etica e ora gli investigatori stanno cercando di capire se all’ emodinamica siano state fatte anche operazioni non autorizzate. Sotto inchiesta anche il consenso informato, che il Codacons ha denunciato come ‘ carente’ , e la mancanza di un lavoro in équipe, cioè senza figure professionali indispensabili e reperibili solo a Baggiovara e all’ Hesperia hospital. «Di fronte alle necessità dei cittadini – dice in sostanza D’ Autilia – le conflittualità interne devono passare in secondo piano». Il presidente dell’ ordine si rivolge poi al mondo politico: «Chi gestisce la sanità a Modena ha il dovere di garantire lo svolgimento dell’ assistenza sanitaria ai cittadini in un clima in cui i medici possano svolgere la professione serenamente». La Regione avrebbe rilevato, infine, che negli ultimi anni, da quando cioè sono state introdotte le procedure innovative, la spesa sanitaria pubblica sostenuta per il reparto di cardiologia è aumentata con investimenti di gran lunga superiori rispetto al passato: insomma, sarebbero stati fatti ‘ investimenti’ per espandere un settore (gli interventi extracardiaci) non previsto. Oggi si parlerà di un nuovo caso con conseguenze mortali segnalato al Codacons. val. b.
 
 
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this