28 Agosto 2002

Oggi i commercianti incontrano il sindaco in Campidoglio

Esiste da mesi e pubblica sul sito internet i costi alla produzione e quelli all´ingrosso dei prodotti ortofrutticoli
Oggi i commercianti incontrano il sindaco in Campidoglio

L´inflazione oltre le stime pesa sui portafogli dei romani e il Campidoglio cerca di frenare i prezzi. Oggi Veltroni incontrerà commercianti e produttori, mentre ieri l´assessore al Commercio, Daniela Valentini, ha incontrato le associazioni dei consumatori. Con lei il delegato del Sindaco per i consumatori, Sergio Scicchitano, alla sua prima uscita pubblica. Le associazioni erano nove, con tante richieste. Primo Mastrantoni, segretario dell´Aduc, non era contento: «Ci riceve l´assessore, mentre i commercianti vanno dal sindaco. La loro è una lobby forte mentre noi siamo divisi. Il Comune non abbasserà neanche l´Ici, una misura che rilancerebbe i consumi». La riunione è stata lunga ed accesa, la Valentini ha detto no all´indicazione del doppio prezzo nei negozi, alla partecipazione delle associazioni all´incontro di oggi e al ripristino dell´Ente Comunale di Consumo, chiesto dall´Unione Nazionale Consumatori. Tutto il resto è stato accolto a partire dall´ingresso delle associazioni nell´Osservatorio sui prezzi, una mossa a cui la Valentini teneva molto: «Abbiamo pochi fondi, ma facciamo quello che non fa l´Istat», anche se l´Aduc e altre associazioni non erano neanche interessate a parteciparvi. L´osservatorio esiste da mesi e pubblica sul suo sito internet, linkato a quello del comune, i prezzi alla produzione e all´ingrosso dei prodotti ortofrutticoli. Se non si naviga, basta telefonare allo 06 67102055 o 06 67106046 per sapere i prezzi, o segnalare aumenti ingiustificati. Poi penseranno i due ispettori annonari fissi al telefono a segnalare a qualcuno dei loro 120 colleghi le irregolarità nei mercati rionali. Le associazioni preoccupate per la “signora Maria“, prototipo della pensionata al mercato, chiedevano anche di stampare dei manifesti con i prezzi o di dotare i 142 mercati rionali di postazioni internet. Misure costose, ma l´assessore si è impegnata a fare uno studio di fattibilità, intanto si proverà a far pubblicare i dati sul televideo regionale. L´Adiconsum ha elogiato i tempi dei “vignaroli“, che bloccavano i prezzi vendendo direttamente nei mercati, mentre oggi i coltivatori- venditori diretti sono solo tra il 10 e il 15% , compresi i produttori biologici e la Valentini ha promesso di tutelarli. L´Adoc chiedeva di aprire i mercati generali alla vendita al dettaglio almeno 3 giorni la settimana e pare che nella nuova sede, aperta 24 ore su 24, si farà. Tanto lo scontento per i due no ricevuti: sul doppio prezzo e sulla partecipazione all´incontro di oggi. Per la Valentini l´esposizione di un cartellino indicante il prezzo pagato al grossista e quello di vendita è «una misura spot. La potremmo mettere nell´accordo coi commercianti ma come farla rispettare? Non possiamo multare chi non lo fa, meglio pubblicare i prezzi all´ingrosso e alla produzione». Malumore soprattutto perchè le associazioni oggi non saranno in Campidoglio e l´assessore spiegava: «Il comune non è l´arbitro tra di voi. Presenteremo le vostre richieste e firmeremo un patto, se andiamo tutti diventa un´assemblea. I prezzi dipendono da produttori, grossisti, dettaglianti. E ci saranno tutti». Il Codacons ha chiesto fino alla fine di partecipare. Nicola Sanitate, il segretario romano era scettico: «Tanti tavoli sono nati per firmare documenti che poi sono stati stravolti, per questo vogliamo esserci. Non c´è un accordo tra gentiluomini se noi non ci siamo e hanno paura a mostrare il doppio prezzo». L´associazione ha anche fatto istanza di accesso presso l´Istat, per sapere come è composto il paniere dei beni su cui si calcola l´inflazione (rivelazioni da cui Roma è esclusa), ma non ha avuto risposta. Così ha fatto ricorso al Tar del Lazio, che si pronuncerà il 4 ottobre e chiede a Scicchitano di partecipare. Il delegato ai consumatori e agli utenti,era al suo “battesimo“ e ha trovato le associazioni «compatte e vicine alle idee della Valentini più di quanto credano».

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