13 Aprile 2010

OFFICINE NEL MIRINO Il Codacons: “Procedere contro i meccanici che modificano i veicoli aumentando la velocità”

ROMA – Due incidenti mortali in due giorni, due giovani (entrambi minorenni) che, alla guida delle proprie minicar, hanno perso la vita. Ieri una ragazzina di 15 anni è morta all’ interno del comprensorio dell’ Olgiata, a nord di Roma, in un grave frontale che non le ha lasciato scampo. Erano da poco passate le 8 quando, per cause ancora da chiarire, la piccola vettura guidata dalla giovane Federica Lupi, ha invaso la corsia opposta. La sua auto subito dopo una curva si è scontrata frontalmente con un pullman che, nel tentativo di evitare l’ impatto, ha buttato giù un albero. A dare l’ allarme sono stati altri automobilisti e il conducente stesso dello scuolabus, completamente sotto choc per l’ accaduto. Per i rilievi invece, sono intervenuti i vigili urbani del XX Gruppo, sul posto anche carabinieri e i vigili del fuoco. Una disgrazia che ha scioccato tutti i residenti del comprensorio: «Una vera tragedia – racconta un abitante, dopo aver superato la sbarra, rigorosamente controllata da vigilantes – Qui ci conosciamo tutti, anche solo di vista». Federica abitava qui, quella strada la percorreva ogni mattina per andare a scuola. E’ morta sul colpo, incastrata nella sua minicar. Questo è il secondo incidente mortale con microcar in pochi giorni. La notte tra sabato e domenica, è morto Jacopo Fanfani, 17 anni (nipote di Amintore e figlio di Donatella Papi, la donna che recentemente ha sposato in carcere Angelo Izzo, uno dei mostri del Circeo). Il ragazzo era alla guida della sua macchinetta sulla tangenziale di Roma, all’ altezza del Foro Italico, quando improvvisamente la piccola auto si è ribaltata ed è uscita di strada. Il giovane è morto durante il trasporto in ospedale. E ieri pomeriggio si è svolta l’ autopsia, disposta dalla Procura della Repubblica: i risultati saranno comunicati nei prossimi giorni al magistrato incaricato delle indagini. C’ è stato per tutto il giorno un via vai di minicar al cancello d’ ingresso Nord dell’ Olgiata. Amici della giovane nascondono le lacrime dietro occhiali da sole e cappelli con la visiera. «Stiamo correndo al Gemelli, l’ hanno portata lì» dice un amico mentre lascia il comprensorio. Alle sbarre d’ ingresso c’ è massima attenzione per controllare gli accessi «possono entrare solo i residenti o gli ospiti di chi abita qui», ripete la guardia giurata. «Ho lo studio qui da tanti anni ed è la prima volta che mi chiedono di mostrare i documenti» spiega un medico. «All’ interno è pieno di posti di blocco» aggiunge un altro residente. La minicar di Federica, completamente accartocciata, è stata portata via intorno alle 12. La ragazza stava andando a scuola quando è avvenuto lo scontro, le sue amiche l’ hanno aspettata per ore davanti al cancello del liceo classico De Sanctis, sulla Cassia, facevano sempre così ogni mattina, una confidenza, uno sguardo veloce agli appunti eppoi tutte in classe. Poi è arrivata la notizia e la disperazione è piombata come un macigno sugli studenti: «Non è possibile», ripete un ragazzo nello spiazzo davanti all’ ingresso. «Non posso crederci, non si può morire così a quindici anni – aggiunge con un filo di voce – La conoscevo bene, era fidanzata con un mio amico Andrea». Molti si sono chiusi nel silenzio «il dolore è troppo grande, non ci sono parole… Resta solo un vuoto, un vuoto incolmabile». «Siamo stati avvertiti dai bidelli – racconta piangendo Marta, un’ amica di Federica – cercavano eventuali testimoni dell’ incidente». All’ uscita anche qualche mamma ricorda: «Era una ragazza dolce, conosco molto bene la famiglia, abito nello stesso comprensorio. La madre era legatissima a lei, non so come abbiano fatto ad avvertirla. Il papà è un funzionario dell’ Acea, la mamma lavora nell’ amministrazione di una scuola». Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, padre di «un quindicenne guidatore di minicar», ha annunciato che farà elaborare un piano di controlli e di interventi per evitare che questi veicoli «inventati per sottrarre i ragazzi ai pericoli dei motorini, si trasformino a loro volta in strumenti di rischio. Dobbiamo evitare il diffondersi di minicar truccate che si muovono a velocità incompatibili con la loro carenatura e i loro freni, e garantire l’ assoluto rispetto delle regole evitando che oltre il guidatore ci siano passeggeri a bordo. Infine, dobbiamo rilanciare i programmi di educazione stradale nelle scuole con la consapevolezza che la velocità non può essere una forma di divertimento sulle strade della città». E intanto per venerdì in Campidoglio è stato convocato un tavolo per garantire in tempi rapidi controlli sulle minicar. Il Codacons ha preparato una denuncia che verrà depositata in Procura in cui si chiede di effettuare controlli sulle macchinette e procedere penalmente contro le officine e i meccanici che modificano questo tipo di veicoli e gli scooter, aumentandone la velocità.

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