18 Luglio 2013

Offese alla Kyenge, Calderoli indagato a Bergamo

Offese alla Kyenge, Calderoli indagato a Bergamo

 

BERGAMO È costato l’ apertura di un procedimento penale a Roberto Calderoli l’ aver paragonato a un orango, lo scorso sabato sera dal palco della «Festa de Trei» a Treviglio, nella Bassa bergamasca, il ministro per l’ Integrazione Cècile Kyenge. Il vicepresidente del Senato è dunque indagato dalla Procura di Bergamo per diffamazione aggravata dall’ odio razziale in seguito a un esposto del Codacons, l’ associazione dei consumatori. E il premier Letta, da Londra, non usa mezzi termini: «Calderoli se ne deve andare, deve lasciare l’ incarico. Gli ho chiesto di dimettersi e continuerò a chiedergli di dimettersi», quel paragone è stato «uno shock per l’ Italia», «una vergogna». Il procuratore di Bergamo Francesco Dettori ha raccolto tutti gli articoli di stampa sul comizio e ha acquisito l’ audio del discorso, aprendo quindi il fascicolo. Tra l’ altro proprio la registrazione audio del comizio è stata allegata nell’ esposto. Calderoli, dopo la bufera politica e mediatica da lui scatenata, si è scusato pubblicamente e privatamente con il ministro a cui ha anche inviato un mazzo di fiori. Prende intanto posizione seccamente il leader della Lega Roberto Maroni che ha replicato con un «non diciamo stupidaggini» al premier Enrico Letta che lo aveva definito «correo» con Calderoli per gli insulti al ministro.

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