4 Giugno 2020

Offensiva del Codacons contro i voucher Moduli per ottenere la restituzione dei soldi

in liguria un’ alternativa al rimborso deciso dal governo in caso di spettacoli, viaggi e servizi annullati
enrico ferrari Dai sindacati che tutelano i consumatori in Liguria parte un’ offensiva contro i voucher, lo strumento introdotto dal Governo come unica forma di rimborso per chi, in seguito all’ emergenza Covid, si è visto annullare viaggi anche tramite collegamenti aerei, vacanze e concerti già prenotati e pagati, oppure che non hanno potuto utilizzare servizi già acquistati, come palestre, piscine e asili. Ora Codacons mette a disposizione moduli per ottenere la restituzione dei soldi. Spiegano al Codacons: «Numerosi consumatori della Liguria ci hanno scritto negli ultimi giorni denunciando come agenzie di viaggio, palestre, compagnie aeree, offrano loro un voucher da utilizzare entro un anno come indennizzo per la cancellazione di partenze o per abbonamenti non usufruiti durante il lockdown. Questo perché il Governo, attraverso il Decreto Cura Italia e il Decreto rilancio, ha previsto l’ emissione del voucher come forma di rimborso nel settore del turismo, degli spettacoli e dello sport. Una pratica contestata dal Codacons ed entrata nel mirino della Commissione Europea, che ha sottolineato come il voucher come unica possibilità di indennizzo leda i diritti dei consumatori». Aggiunge il presidente nazionale Carlo Rienzi: «Chi ha acquistato un biglietto per un evento che non sarà replicato o chi, per paura del coronavirus deciderà di non partire più o di non frequentare palestre e piscine, ha diritto alla restituzione di quanto pagato, al pari di chi magari cambierà residenza e non potrà più usufruire dei servizi acquistati, o di chi semplicemente necessita di liquidità. Il Governo, attraverso bonus, sgravi fiscali e altre misure ha già pensato a sostenere le piccole imprese danneggiate dal coronavirus, che non possono certo essere finanziate a spese dei cittadini». Per questo motivo il Codacons mette a disposizione sul proprio sito web (https://codacons.it/coronavirus-diritti/) i moduli attraverso i quali gli utenti della Liguria che non intendono accettare i voucher possono chiedere la restituzione di quanto pagato a compagnie aeree, agenzie di viaggio, tour operator, palestre, piscine, organizzatori di concerti e spettacoli, asili nido, e un servizio telefonico di consulenza e assistenza nelle richieste da inoltrare alle società, attivo dal lunedì al venerdì dalle 14 alle 17 al numero unico 89349966. In Liguria la sede regionale del Codacons si trova in via XXV Aprile 14/6 e la referente è Diana Barrui (telefono 010-4032455). Per Savona il referente è Marco Perlo, l’ indirizzo via Tasso 14 (tel. 019-7701654), per Imperia via Cascione 86, recapito telefonico 329-4788991. Il Codacons ligure durante l’ emergenza coronavirus aveva anche inviato un esposto a Corte dei Conti, Anac e magistratura savonese sul caso delle mascherine importate dalla Cina e messe sotto sequestro dalla Procura di Savona. Un altro esposto aveva riguardato la morte di un’ anziana avvenuta al Galliera di Genova, 24 ore dopo che la paziente era stata trasferita da una Rsa. – © RIPRODUZIONE RISERVATA

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