21 Marzo 2016

Odissea per la Tac: acquisiti i documenti della paziente oncologica

Odissea per la Tac: acquisiti i documenti della paziente oncologica

    

LECCE – Mentre i carabinieri del nucleo anti sofisticazioni acquisiscono la documentazione sanitaria relativa al caso denunciato da una paziente oncologica che avrebbe ottenuto una Tac per l’ ottobre del 2017, il Codacons segnala l’ ennesima sentenza che stabilisce il diritto intangibile a rimborso nel caso in cui si renda necessario, per questioni di urgenza e di gravità della patologia, sottoporsi ad un esame presso una struttura privata. Questo tipo di contenzioso è oramai consolidato e comporta sempre due gradi di giudizio perché la Regione Puglia presenta sistematicamente appello. Il tema della tempestività della risposta diagnostica alle esigenze dei malati non ha mai smesso di essere attuale, ma nelle ultime settimane è stato continuamente presente nel dibattito proprio in ragione della denuncia della donna alla quale però la Asl ha opposto una versione dei fatti differente : la prima disponibilità per l’ esame presso una struttura pubblica avrebbe rispettato gli standard, ma la paziente avrebbe opposto un rifiuto, volendo sottoporsi alla Tac soltanto presso il ” Vito Fazzi” di Lecce. Sulla questione, il direttore del Dipartimento di Prevenzione e Salute della Regione, Giovanni Gorgoni , ha inviato una relazione al ministero che ha deciso di attivare delle verifiche per capire se ci siano state gravi inadempienze da parte del sistema sanitario. E’ stata dunque costituita un’ equipe di esperti e solo al termine della valutazione di tutti i documenti si deciderà se effettuare un sopralluogo a Lecce.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this