8 Agosto 2014

Odissea di 24 ore in aeroporto Volotea nel mirino delle proteste

Odissea di 24 ore in aeroporto Volotea nel mirino delle proteste

di Mitia Chiarin Sono partiti dopo una attesa lunga 24 ore, un’ odissea nell’ aeroporto Marco Polo di Tessera che si è conclusa positivamente solo alle 14.32 di ieri quando il volo V7 1214 della Volotea è decollato da Tessera con destinazione Olbia. È potuta così davvero iniziare la vacanza in Sardegna per i passeggeri (117 in lista, ma qualcuno ha rinunciato) che attendevano di partire dalle 14.55 di mercoledì. Un guasto al vettore ha impedito di rispettare gli orari e i problemi si sono trascinati fino a ieri. «Questi ritardi sono dovuti ad alcuni problemi tecnici che purtroppo sono capitati a breve distanza uno dall’ altro e hanno avuto ripercussioni a catena sull’ operativo della compagnia aerea su varie tratte», spiega una nota di Volotea che ha cercato di mettere a disposizione anche un aereo sostitutivo e si scusa ufficialmente per i disagi. Con tre aerei di back up nel periodo estivo, dice la società, nessun volo viene cancellato. Ma il promesso aereo da Bordeaux, in Francia, mercoledì sera non è arrivato (un altro guasto tecnico) e il volo alla fine è stato rinviato alle 9 di ieri (doveva arrivare un aereo vuoto da Roma, ma anche in questo caso, complice uno sciopero bianco a Fiumicino i tempi si sono allungati a dismisura) mentre i passeggeri hanno passato la notte in albergo, a spese della compagnia. Qualcuno ha rinunciato alla vacanza, pur avendola già pagata.«Mio figlio», racconta all’ Ansa Alessandra, «ha rinunciato al volo. Avevamo prenotato a giugno e pagato con largo anticipo. Credo che ci rimborseranno il costo del biglietto. Ci hanno mandato una mail di scuse, ma non è possibile che avvenga una cosa del genere». A sostegno dei diritti dei passeggeri interviene anche il Codacons che invita a chiedere un risarcimento: «È un loro diritto. La compagnia deve risarcire gli utenti per i danni arrecati e per la riduzione del periodo di villeggiatura subito dagli stessi. Per tale motivo invitiamo i passeggeri ad inviare una formale richiesta di indennizzo al vettore aereo, e a rivolgersi agli uffici del Codacons per ottenere assistenza legale». Volotea ha trasportato a luglio oltre 250 mila passeggeri, con una stima di arrivare agli 1,8 milioni entro l’ anno ed opera con 3.100 voli al mese. «Il tasso di puntualità è tra i migliori del settore ed è pari al 80-85 per cento del totale dei voli operati», spiegano dalla compagnia spagnola. «E sale al 98,6 per cento se si considera un ritardo contenuto entro i 180 minuti». Ma l’ odissea di Tessera si è ripetuta anche ad Olbia con attese di 24 ore per l’ imbarco per Torino, sempre ieri. E i problemi ci sono stati anche nei giorni scorsi: come non ricordare il 27 luglio le 7 ore di ritardo di un volo Volotea sempre diretto ad Olbia e le 24 ore di attesa per il volo diretto a Reggio Calabria. Il 29 luglio si è verificata, invece, la partenza da Brindisi per Venezia di un aereo solo alle 4 del mattino. Il 5 giugno ancora disservizi per il volo per Cagliari con i passeggeri costretti a passare la notte al Marco Polo. «Che fine hanno fatto gli aerei a disposizione, garantiti ad Enac, in caso di necessità?», si chiede la Filt Cgil del Veneto che ha inviato una segnalazione all’ Enac di Venezia e al gestore Save. «Da un po’ di tempo la situazione operativa non è più soddisfacente: insufficiente numero di aeromobili rispetto ai voli programmati per cui anche il più piccolo ritardo o inconveniente operativo fa saltare la programmazione quotidiana; equipaggi ridotti all’ osso; scansioni temporali insufficienti tra un volo e l’ altro programmato; overbooking; stress operativo da “successo”. Il risultato non cambia: non si è più in grado di garantire la puntualità e regolarità del servizio venduto». ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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