7 Febbraio 2014

Odissea buche e smottamenti a Roma: 243 milioni di euro di danni dopo le alluvioni

Odissea buche e smottamenti a Roma: 243 milioni di euro di danni dopo le alluvioni

 ilmessaggero.it, 06/02/2014

    
Strade chiuse, deviazioni, smottamenti e frane. Da giorni ormai i romani, abituati da sempre ad una quotidiana gimkana tra buche e voragini, sono costretti a veri e propri percorsi di guerra. Il nubifragio che si è abbattuto sulla Capitale ha contribuito al dissesto del manto stradale, che in alcuni quartieri ha ceduto di schianto trasformandosi in pericolosa insidia per automobilisti e centauri. Basti sapere che quasi la metà dei danni stimati dal Campidoglio (113 milioni sui 243 totali) sono legati alla mobilità. Sono una quarantina gli incidenti causati dalle buche in questi giorni a Roma. La mappa della città, dentro e fuori il Raccordo Anulare, è costellata di allerta ed avvisi. Dal centro alla periferia, la costante sono le buche, spesso non segnalate e “nascoste” da pozzanghere. E così che i cittadini si danno da fare evidenziando il pericolo con lo spray. Al momento, sono 66 le strade di competenza del Campidoglio che presentano criticità, tra cui piazza Venezia, via dell’ Università, viale Mazzini e via Gregorio VII. Centinaia le foto e i video pubblicati dai romani sui social network, con siti specializzati che denunciano le riparazioni “lampo” delle buche con asfalto poco resistente. Aurelia, Flaminia, Cassia, Salaria, Casilina. Tutte le principali consolari della Capitale risentono del post-nubifragio, così come le principali arterie che ogni giorno sono attraversate da centinaia di migliaia di pendolari. Da giorni via di Malagrotta è chiusa per il cedimento di un ponte di collegamento con la discarica. I quartieri più colpiti sono quello di Prima Porta, dove ci sono ancora box e cantine allagate, e il litorale, tra Ostia e Infernetto. Intanto l’ Autorithy per gli appalti frena il sindaco Ignazio Marino che oggi ha ribadito l’ intenzione di voler “investire moltissimo sulla manutenzione delle strade” con “meccanismi e metodi innovativi”, come per esempio quello dello sponsor lanciato ieri dall’ assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Masini. Le norme ci sono già – spiega in sintesi l’ Autorità -, il Campidoglio si rivalga sulla polizza assicurativa di dieci anni prevista nei contratti pubblici. Nel frattempo non si fanno attendere le reazioni delle associazioni dei consumatori. Il Codacons chiede il risarcimento danni per le voragini, mentre l’ Adoc quantifica in 150 euro la spesa sostenuta da circa il 5% dei romani per comprare un nuovo pneumatico a causa delle buche. I danni I danni provocati sulle strade dal maltempo il 30 e 31 gennaio a Roma adesso sono quantificabili: 243 milioni di euro, è la cifra che ha stabilito oggi il Campidoglio, dopo una consultazione con tutti i Municipi. Circa il 90% della somma calcolata riguarda danni riportati da palazzi, strade, tubazioni e fognature, come sanno bene i romani che in questi giorni si trovano a fare lo slalom tra buche e strade chiuse. Le zone più colpite, Ostia e Prima Porta. E non sembra sia finita qui: una nuova allerta per le prossime ore è stata emessa dalla Protezione Civile che parla del persistere di “precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale”. E sul fronte dell’ emergenza buche, problema annoso per la Capitale ma acuito dal nubifragio, la metà dei danni stimati dal Campidoglio (113 milioni sui 243 totali) sono legati alla mobilità. Sono una quarantina gli incidenti causati dalle buche in questi giorni a Roma e 66 le strade di competenza del Campidoglio che presentano criticità, tra cui piazza Venezia, via dell’ Università, viale Mazzini e via Gregorio VII. Anche l’ Adoc ha fatto i suoi conti sul ‘caro-buchè: secondo l’ associazione di consumatori il 5% dei romani, tassisti compresi, ha dovuto spendere in media 150 euro per un nuovo pneumatico e manodopera a causa del maltempo. E fa bene, secondo l’ Autorità di vigilanza sugli appalti, il sindaco Ignazio Marino a chiedere garanzie dei lavori effettuati: “Le condizioni del manto stradale sono scadenti”. Ma, afferma sempre l’ Autorità, non serve invocare nuove norme o richiedere particolari garanzie ulteriori a quelle esistenti poichè la polizza assicurativa di durata decennale, a copertura dei rischi di rovina parziale o totale dell’ opera, è già prevista per i contratti pubblici ” . Interviene anche l’ Acer, associazione costruttori edili romani, che sulla manutenzione delle strade auspica ” un cambio di passo” e che si ” abbandoni la logica dell’ emergenza a favore di un intervento straordinario ” . Il Campidoglio ha calcolato che per risolvere i problemi idrogeologici del territorio di Roma sono necessari 3.713.450 euro, e riguarderanno interventi su giardini pubblici, aree stradali, archi e viali alberati. Altri 12.079.900 euro serviranno per rimuovere piante, alberi, frane e per la pulizia dei fossi. Solo per la metropolitana, tracciato e stazioni, si stima una spesa di 46 milioni di euro circa. E mentre il Codacons invoca il risarcimento per ” tutti i cittadini della capitale che, a causa di una buca sull’ asfalto abbiano subito danni ad autovetture o motocicli ” , la Confesercenti di Roma chiede ” l’ istituzione di un fondo che possa aiutare le imprese che hanno subito danni ” . Anche il presidente della Confcommercio Roma Giuseppe Roscioli lancia l’ Sos per ” centinaia di attività in ginocchio tra Roma, Ostia e Fiumicino, magazzini allagati, attrezzature danneggiate. La stima dei danni che ci risulta ad oggi ammonta a circa 5 milioni di euro ma probabilmente parliamo per difetto ” . L’ assessore Masini: ogni giorno tappate 2 mila buche “Da venerdì scorso, primo giorno dell’ emergenza maltempo, 32 squadre della manutenzione lavorano giorno e notte sui 700 km delle strade della Grande Viabilità per colmare le buche e i dissesti che si stanno aprendo sul manto stradale”. Ad affermarlo è Paolo Masini, Assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. “I nostri tecnici – prosegue Masini – hanno stimato l’ impiego di 430 tonnellate di asfalto per una vera e propria “emergenza” da 2.000 buche tappate ogni giorno. Al momento si tratta di interventi provvisori, che servono a mettere in sicurezza la viabilità sulle strade principali. A questo bisogna aggiungere le criticità dei Municipi che in questo momento soffrono il disagio maggiore”. L’ emergenza maltempo, continua l’ Assessore, “ha confermato i rilievi fatti in questi mesi sulla condizione disastrosa delle strade che abbiamo ereditato. I nostri tecnici stanno concludendo la verifica sulle manutenzioni e sulle nuove strade realizzate negli ultimi tre anni: tolleranza zero nei confronti delle imprese inadempienti e di chi non ha effettuato i controlli necessari”. “Rigore e trasparenza sono i cardini con cui abbiamo impostato la nostra azione amministrativa. E sono l’ unico modo – conclude – per tutelare i cittadini, ma anche le imprese sane di questa città”.

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