15 Dicembre 2010

OCSE: PESO FISCO, ITALIA A 43,5% PIL

    CODACONS: BERLUSCONI TRADISCE LE SUE PROMESSE ELETTORALI IL GOVERNO RESTITUISCA I SOLDI AI CONSUMATORI

    Secondo l’Ocse, nel 2009 la pressione del fisco in Italia è salita al 43,5% del Pil dal 43,3% del 2008. Il nostro Paese si colloca così al terzo posto superando il Belgio che lo scorso anno ha invece visto diminuire il peso del fisco di un punto percentuale.
    Per il Codacons questo dato dimostra che il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in barba alle promesse elettorali di abbassare le tasse e nonostante la crisi che sta mandando sul lastrico le famiglie, non ha allentato la presa sugli italiani, determinando un aumento record della pressione fiscale. Un dato in controtendenza rispetto a tutto gli altri Paesi Ue che, invece, proprio per via della crisi, hanno deciso di ridurre la pressione fiscale che, nel 2009, ha toccato il livello più basso dagli anni ’90, con una media del 33,7%, contro il 34,8% del 2008 ed il 35,4% del 2007.
    Certo il dato è anche determinato dal tracollo del Pil, ma proprio per via di questo tracollo il Governo avrebbe dovuto o alleggerire la pressione fiscale o, in alternativa, mantenere invariate le tasse, ma concentrare i pochi soldi pubblici disponibili per restituire qualcosa alle famiglie più in difficoltà, salvaguardando la loro capacità di spesa e sostenendo per questa via i consumi ed il Pil.
    Invece il Governo non ha fatto né l’una né l’altra cosa. Con i provvedimenti spot della social card, bonus famiglie e decreto incentivi, mai realmente finanziati, ha dato le elemosina, molto meno rispetto a quello che ha preso, aggravando così il crollo dei consumi e ritardando la ripresa economica italiana.
    Ora il Codacons chiede al Governo di restituire ai consumatori almeno parte di quello che ha preso in questi due anni di crisi.

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