13 Maggio 2021

Occorre un’alleanza alleanza tra impiegati e cittadini

 PALERMO  – Formazione  per  cittadini  impiegati  più  consapevoli,  disponibilità  della  Pubblica  amministrazione  cambio  generazionale  negli  uffici  affinché  nativi  digitali  possano  accompagnare  più  maturi  in  questo  processo  di  digitalizzazione.  Questa  la  “ricetta”  emersa  dal  webinar  “Enti  locali  servizi  online.  Il  cittadino  protagonista  non  suddito”,  promosso  da  Confconsumatori  Sicilia  lo  scorso  lunedì  10  maggio  nell’ambito  ambito  del  progetto  regionale  “Servizi  pubblici  portata  di  click!”  finanziato  con  proventi  delle  multe  fatte  dall’Antitrust  alle  aziende  che  hanno  violato  diritti  dei  consumatori.  Protagonisti  dell’incontro  incontro  sono  stati  l’avvocato  avvocato  Maurizio  Mariani,  consulente  del  progetto,  Antonino  Nicosia,  responsabile  dell’area  area  amministrativa  del  comune  di  Chiaramonte  Gulfi  (Rg).  L’incontro  incontro,  moderato  dal  direttore  del  Sicilian  Post,  Giorgio  Romeo,  ha  visto  anche  la  partecipazione  dell’avvocato  avvocato  Samantha  Nicosia.  In  apertura  chiusura  della  conferenza,  gli  interventi  del  presidente  di  Confconsumatori  Sicilia,  Carmelo  Calì.  Gli  ossimori  della  burocrazia  digitale.  “Oggi  – ha  spiegato  Antonino  Nicosia  – anche  le  pratiche  che  prima  si  svolgevano  all’anagrafe  anagrafe  possono  essere  eseguite  online.  L’Anagrafe  Anagrafe  Nazionale  della  Popolazione  Residente  (Anpr)  sarà  legata  ai  servizi  anagrafici  degli  altri  paesi  dell’Unione  Unione  Europea,  ma  perché  possa  funzionare  davvero  è  necessario  che  sia  attiva  in  tutti  comuni,  processo  ancora  incompiuto”.  D’altro  canto,  l’accelerazione  del  processo  di  digitalizzazione,  nota  ancora  Nicosia,  potrebbe  inficiare  il  ruolo  della  Pubblica  amministrazione  di  servizio  al  cittadino,  specialmente  chi,  come  gli  anziani,  non  ha  dimestichezza  con  nuovi  strumenti  digitali.  pagamenti  alle  pubbliche  amministrazioni  – prosegue  – dovranno  essere  effettuati  tutti  per  via  digitale,  ma  è  impensabile  che  un  anziano  privo  di  un  home  banking  si  rechi  in  banca  effettuare  un  versamento  anche  di  pochi  centesimi  per  la  richiesta  di  un  documento  (con  le  spese  di  commissione  che  comporta)  piuttosto  che  allo  sportello  comunale”.  Burocrati  consumatori  alleati.  spostare  il  focus  da  una  dimensione  locale  una  più  macroscopica  è  stato  invece  l’avvocato  avvocato  Mariani.  “Il  passaggio  dall’analogico  analogico  al  digitale  – ha  spiegato  – non  è  una  trasposizione  dalla  carta  al  file  dalla  presenza  fisica  all’email  Perché  la  Pa  possa  dialogare  con  cittadini  online  è  necessario  che  il  domicilio  digitale  sia  esteso  tutti  tutti  abbiano  un  indirizzo  Pec,  un’identità  elettronica  quale  lo  Spid  una  carta  che  consenta  di  usufruire  del  sistema  PagoPa  Pa”.  Il  punto,  suo  vedere,  starebbe  nella  formazione  degli  impiegati  nella  consapevolezza  digitale  dei  consumatori.  “I  comuni  – ha  continuato  – spendono  soldi  per  curare  le  nuove  piattaforme  digitali,  ma  se  il  cittadino  non  sa  usufruirne  è  una  spesa  inutile.  Impiegati  della  Pubblica  amministrazione  consumatori  devono  essere  alleati,  condividere  l’alfabetizzazione  alfabetizzazione  digitale  l’accesso  accesso  alla  banda  larga”  Formazione  informazione.  trarre  le  conclusioni  dell’incontro  incontro  è  stato  il  presidente  di  Confconsumatori  Sicilia,  Carmelo  Calì,  il  quale  ha  ricordato  come  il  diritto  all’informazione  informazione  sia  talvolta  il  primo  essere  negato  ai  cittadini.  “La  fase  di  transizione  che  stiamo  vivendo  richiede  competenze  digitali  tanto  agli  utenti  quanto  agli  addetti  alla  Pubblica  Amministrazione.  Formare  il  cittadino  – ha  concluso  – è  l’unico  unico  modo  per  renderlo  un  soggetto  attivo  non  suddito  della  burocrazia,  per  evitare  che  la  richiesta  di  un  documento  sembri  più  un  favore  che  un  diritto”.  La  conferenza  è  stata  contestualizzata  nel  più  ampio  progetto  “Servizi  Pubblici  portata  di  click!”,  realizzato  nell’ambito  ambito  del  programma  generale  di  intervento  della  Regione  Siciliana  denominato  “Consumo  attivo:  progetti  per  un  consumo  consapevole  in  Sicilia”,  con  l’utilizzo  dei  fondi  del  Ministero  dello  Sviluppo  Economico  – Ripartizione  2018.  Il  progetto  è  di  natura  sinergica  vede  anche  la  partecipazione  oltre  Confconsumatori,  delle  associazioni  “Assoutenti”,  “Asso-  consum”,  “Codacons”,  “Consaambiente”  “Movimento consumatori”.
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