7 Settembre 2002

Occhio elettronico e targhe clonate, scontro tra Napoli e Roma

POLEMICA TRA CASCHI BIANCHI DELLE DUE CITTÀ SULLA VALIDITÀ DEL SISTEMA «IRIDE»

Occhio elettronico e targhe clonate, scontro tra Napoli e Roma

Iride, il sistema di lettura delle targhe posto a controllo del centro storico di Roma è al centro di una polemica fra gli 007 dei vigili urbani napoletani che dirigono l?ufficio nazionale «ricerca auto clonate» e l?assessore al Traffico di Roma Mario Di Carlo. Il nucleo dei caschi bianchi ha bocciato Iride. Il sistema, secondo l?ispettore De Felice è impreciso, legge in maniera distorta le targhe con il risultato di far pervenire multe salate agli automobilisti capitolini. La questione è ora al vaglio della Procura capitolina. De Felice è stato chiamato a Roma proprio per indagare sull?elevato numero di multe a cittadini che hanno provato di non avere mai commesso alcuna infrazione (un anno fa Il Mattino pubblicò i dati su una inchiesta per le targhe clonate in Toscana). «Chiudete immediatamente i varchi elettronici perché fanno troppi errori», questo ha riferito Di Carlo alla procura di Roma dopo avere visionato oltre 1500 fotografie scattate da Iride e scoperto anche 300 targhe clonate. Ma per l?assessore Di Carlo le cose non stanno così: «Il mondo è ormai – attacca Di Carlo – completamente stravolto. Invece di ringraziarci per avergli fatto scoprire 300 auto clonate, i vigili urbani di Napoli comunicano alla Procura della Repubblica il cattivo funzionamento del sistema Iride, un sistema nato anche con l?obiettivo di facilitare il lavoro della polizia municipale di Roma». Non ci sta l?assessore ma la vicenda è tutt?altro che chiusa. Perché se i vigili di Napoli chiedono di smantellare le telecamere, il Codacons avanza la proposta, per la gioia degli automobilisti, di sospendere il pagamento delle multe già emesse ed in via di scadenza almeno finché la Procura di Roma non avrà accertato i fatti. La Sta, la società che gestisce il funzionamento del sistema, difende «i buoni risultati» dell?organizzazione, come la diminuzione del 20 per cento dell?inquinamento e la contrazione di circa 20 mila transiti giornalieri nel centro storico di Roma; mentre il segretario capitolino di An, Vincenzo Piso, attacca e considera «una vessazione le decine di migliaia di infrazioni virtuali partorite da Iride nei confronti dei cittadini, costretti a ricorsi e perdite di tempo per sfuggire alle contestazioni fantasma». Dunque il lavoro degli 007 napoletani si scontra con quello dell?amministrazione guidata dal sindaco Veltroni. Tuttavia il nucleo speciale per la ricerca delle auto clonate può vantare già al suo attivo decine di operazioni in tutta Italia. De Felice per il momento non replica a Di Carlo, ma dal suo ufficio stanno preparando tutta la documentazione necessaria a sostegno della tesi che Iridi non è precisissimo.

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