Occhio alle nuove truffe estive: dai lavori stradali ai vestiti regalati
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fonte:
- La voce di Romagna
Emilia Romagna, terra di donne, motori e… terra fertile per geni della truffa estiva. Il Codacons di recente ha ricevuto segnalazione a Rimini come a Bologna, dell’ esistenza di società fittiziamente incaricate di effettuare dei lavori di manutenzione stradale e di aree cortilive private, le quali si presentano senza appuntamento ai proprietari di case la cui area cortiliva appare in condizioni di dover essere rimessa a nuovo, data la presenza di buche o avvallamenti dell’ asfalto, proponendo contestualmente di effettuare i lavori di ripristino a costo quasi zero, affermando che tale opportunità deriva dalla necessità di utilizzare del materiale rimasto in eccesso dai lavori realizzati in altri cantieri nelle immediate vicinanze. I truffatori utilizzano la nota tattica volta a cogliere di sorpresa il cittadino che, ritenendo di trovarsi davanti ad un’ effettiva possibilità di risparmio di fronte alla proposta “non voglio nulla per il materiale da utilizzare, mi paghi qualcosa a tuo piacere per gli operai e null’ altro”, accetta in buona fede la proposta così fomulatagli. Chi si propone di fare i lavori, di solito si presenta alla vittima pre destinata con un titolo teoricamente e tecnicamente idoneo, quale quello di ingegnere o geometra (che in realtà si rivelerà fittizio), utilizzando peraltro un falso pseudonimo riportato anche sulla attestazione di pagamento rilasciata a fine lavori, i cui dati fiscali si riveleranno in seguito del tutto falsi e non corrispondenti a società regolarmente iscritte presso la Camera di Commercio. Il problema sorge nel momento dell’ accettazione di fare un piccolo “rattoppo” di buche nell’ asfalto del cortile, nel quale si presenta di lì a poco un autoarticolato bilico, carico di bitume, con 12 operai pronti ad eseguire i lavori, non volendo sentire ragioni di limitare il lavoro a quanto pattuito, né tantomeno di sospenderlo, intimidendo di fatto il povero proprietario che, timoroso di azioni lesive che questi robusti operai potrebbero arrecare a lui o alla famiglia, accetta torto collo di pagare: non qualche centinaio di euro al massimo (come si era proposto), bensì diverse migliaia di euro, dovendo provvedere al pagamento seduta stante con l’ emissione di un assegno, che verrà incassato non più di un’ o ra dopo. A questa truffa se ne aggiunge un’ altra, segnalataci di recente, che vede come vittima colui che è stato individuato traendo dati informativi e personali sui social network, il quale viene seguito e così intercettato da falsi rappresentanti di abbigliamento – che si spacciano per figli di persone conosciute dalla vittima – al preciso fine di far diminuire il livello di guardia che ciascuno di noi ha nei confronti di possibili truffatori. In questo caso, la truffa prevede, dopo il contatto e la presentazione con falso nome, la proposta di omaggiare ad un vecchio amico o collaboratore del padre un capo di abbigliamento apparentemente di marca, tra cui giacche o pantaloni, che il truffatore porta con sé nel bagagliaio dell’ auto, per poi passare – dopo aver fatto provare tali capi alla vittima – ad insistere perchè questa ne prenda altri, i quali gli vengono offerti a prezzi presuntivamente stracciati. Al termine della trattativa, che porta quasi sempre il malcapitato a restare vittima di un approccio che lo porta a corrispondere un prezzo per quell’ omaggio, il quale si rivelerà ancora più alto rispetto al valore reale.
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