4 Luglio 2014

Occhio alla truffa Le associazioni: non in regola un esercente su 3

Occhio alla truffa Le associazioni: non in regola un esercente su 3

Tempo di saldi, tempo di “bidoni”. Nel presentare l’ ormai tradizionale decalogo antitruffa il Codacons avverte i consumatori: «Tenete gli occhi aperti e denunciate i furbi alla Polizia municipale o alla Guardia di Finanza». A parlare è Matteo Marchetti, dell’ Ufficio legale: «Stando ai nostri rilievi un esercente su tre a Salerno non è in regola con la legge in materia». La violazione più ricorrente riguarda, secondo il Codacons, la corretta esposizione del prezzo, che, in periodo di saldi, deve comprendere il vecchio prezzo barrato, la percentuale di scontro praticata, e il prezzo finale scontato. Un esercente su tre, invece, si limiterebbe ad indicare prezzo finale e sconto. «Vi sono poi casi più gravi – aggiunge il legale – che comprendono, ad esempio, prezzi gonfiati prima dei saldi per praticare sconti fasulli. In questi casi andrebbe fotografato il prezzo pre-sconto e quello in tempo di saldi per poi inviare tutto alla Guardia di finanza. È una procedura che vale a far scattare la vigilanza sui furbetti». Quanto ai consigli pratici, comprendono quello di conservare sempre lo scontrino (il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso, anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, si ha diritto alla restituzione dei soldi e non ad un buono. E si hanno due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto). Le vendite devono essere realmente di fine stagione e non smaltimento di avanzi di magazzino; è bene non fermarsi al primo negozio. Diffidare degli sconti superiori al 60-70%; servirsi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistare merce conosciuta; evitare negozi che non espongono il cartellino del prezzo conforme alla legge; provare i capi prima di acquistarli (diffidando di chi non lo consente); preferire chi accetta pagamenti anche con moneta elettronica e, infine, denunciare abusi e fregature alla Polizia annonaria.(re.fe.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this