«Occhio alla frenesia da acquisto»
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fonte:
- La Nazione
PERUGIA ? Un altro giorno e poi via: partono i primi eurosaldi della storia. Tra qualche piccolo timore e un po` di confusione, nel giro di ventiquatrro ore anche l`Umbria sarà coinvolta dalla prima ondata di sconti stagionali. Timori sì, perché non sono pochi quelli che hanno paura di prendere fregature; ma confusione anche, dettata proprio dall`entrata in circolazione dell`euro che potrebbe rivelarsi fonte di disguidi.
E allora ecco le associazioni dei consumatori scendere in campo, fornire consigli su come acquistare al meglio e invitare la gente ad andarci piano, a non farsi prendere dalla frenesia degli acquisti. «Attenti alla febbre del saldo ? afferma Carla Falcinelli, presidente regionale e vice nazionale del Codacons ?. La tentazione di acquistare qualsiasi cosa in questi casi è molto forte, ma noi invitiamo ad essere cauti».
Uno dei problemi principali è quello della trasparenza: le etichette devono infatti riportare il prezzo originario, la percentuale di sconto e il prezzo scontato. Quest`anno però c`è l`euro e gli importi indicati sull` etichetta potrebbero diventare quattro: due in lire e due proprio in euro, creando inevitabile confusione. «Quella dei quattro importi è comunque la cosa più trasparente che i commercianti possano fare ? asserisce il presidente del Codacons ?. La chiarezza è un elemento fondamentale per i saldi, soprattutto in questo periodo di doppia circolazione monetaria».
Ma il Codacons non lesina consigli a chi intenda aprire il portafogli e fare acquisti proprio in questo periodo di sconti: «Per prima cosa ? spiega Falcinelli ? raccomandiamo di aver cura della percentuale di ribasso del prodotto. Riteniamo, infatti, che oltre il cinquanta per cento di riduzione sul prezzo originario, sia da considerare un saldo che può nascondere l`inganno. La percentuale da ritenere veritiera è quella compresa tra il 20 e il 30%, oltre è inverosimile. Un`altra raccomandazione ? prosegue ? è quella di verificare la merce. E` importantissimo controllare se si tratti di prodotti `datati`, cioè della passata stagione o che siano rimasti in magazzino perché fuori moda. Spesso i furbi gonfiano questi prezzi, applicando successivamente maxi-sconti che si rivelano inattendibili».
Tra i vari consigli, il Codacons invita a controllare anche l`etichetta della merce. «Proprio così ? sostiene Carla Falcinelli ? ma tra i diritti del consumatore c`è quello della sostituzione del capo di abbigliamento nel caso in cui questo si riveli difettoso. In tale circostanza, il cliente del negozio ha il sacrosanto diritto di sostituzione della merce o del rimborso in denaro». Cade quindi anche il tabù che la merce non possa essere sostituita: «Il cambio può essere fatto entro otto giorni, scontrino alla mano».
Ma il Codacons in questi anni ha anche avuto segnalazioni sul fatto che alcuni commercianti si rifiutino di far pagare i clienti con bancomat e carte di credito: «Purtroppo è accaduto anche questo ? spiega Falcinelli ? ma i commercianti hanno il dovere di accettare pagamenti anche con questi metodi».
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