«?Occhio al prezzo? deve essere salvaguardato»
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fonte:
- Il Messaggero
Adusbef, Federconsumatori, Codacons e Adoc chiedono di escludere l?Osservatorio dai tagli di bilancio
?Occhio al prezzo? poteva essere salvato. Per l?ormai defunto osservatorio dei prezzi al consumo del Comune di Pesaro, vittima sacrificale (non unica) dei tagli di bilancio, si doveva far qualcosa prima di staccare definitivamente la spina. Lo sostengono unanimamente e in maniera congiunta Federconsumatori, Adusbef, Adoc e Codacons. Le quattro associazioni di IntesaConsumatori, pur consce delle difficoltà economiche cui sono costrette le amministrazioni locali, spiegano come dovevano essere trovate, in qualche maniera, le risorse necessarie per continuare le rilevazioni dei prezzi effettuate nel corso del 2004.
«Il monitoraggio mensile di ?Occhio al prezzo? – dice il coordinatore provinciale della Federconsumatori Sergio Schiaroli – era uno strumento molto utile, perchè consentiva agli utenti e a molte famiglie di regolarsi e orientarsi, nella maniera più equilibrata possibile, negli acquisti di ogni giorno. Quella dell?aumento dei prezzi è una delle emergenze primarie del nostro Paese. Per questo motivo, togliere un importante servizio come questo, è sbagliato e può creare problemi. Su certi temi non bisogna abbassare la guardia, perchè la situazione nazionale è sotto gli occhi di tutti e non si può fa finta di niente. Il valore di questo monitoraggio poi, era dato anche dal fatto che per la prima volta le associazioni dei consumatori, sono state chiamate a far parte di un tavolo di discussione sulla dinamica dei prezzi. Di tutto questo bisognava tenerne conto». Poi anche una critica a ?Occhio al prezzo?. «Probabilmente era un po?troppo tecnico e articolato, questo è vero, però si poteva intervenire diversamente sul progetto prima di eliminarlo». Ecco ad esempio una via alternativa. «Si poteva cercare di ridurre i costi – suggerisce Schiaroli – realizzando un documento di sintesi mensile, meno elaborato ma di più facile lettura per i cittadini o, al limite, effettuando le rilevazioni ogni due mesi invece che mensilmente».
Condivide pienamente questo orientamento anche il coordinatore regionale Adusbef Floro Bisello: «Il progetto – dice – doveva essere magari snellito, semplificato e reso più immediato per i cittadini, ma non tagliato del tutto. Si trattava di un ottimo servizio utile per i consumatori. La sua assenza si farà sentire». L?ultimo pensiero è ancora di Schiaroli: «L?aspetto per certi versi paradossale di tutta questa vicenda – conclude – è che un tale servizio meritava addirittura di essere potenziato ma, visti i tempi che corrono, se proprio non si poteva arrivare a questo, ripeto, invece di toglierlo, lo si poteva almeno ridimensionare».
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