8 Luglio 2018

«Occhio al finto affare e alla trappola dei vecchi prezzi gonfiati»

I SALDI sono iniziati sotto il segno più, ma il ‘nemico virtuale’ è sempre dietro l’ angolo. Il Codacons, infatti, fa presente come il rischio è che ci sia molta affluenza nei primi giorni, per poi andare a sciamare verso il “poco” a causa del commercio via internet. «I consumatori, grazie all’ e-commerce, possono trovare articoli scontati tutto l’ anno e per acquistarli non devono nemmeno uscire da casa, basta un clic sul computer o sullo smartphone», afferma il vice presidente regionale Fabio Galli. Dall’ Associazione arrivano poi i consigli per gli acquisti, onde evitare di incappare in spiacevoli ‘trappole’. «Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, annotandovi il prezzo – suggerisce Galli – in tale modo eviterete di cadere nel trappolone del vecchio prezzo gonfiato, al fine di aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’ acquisto. Diffidare comunque degli sconti superiori al 50% che spesso nascondono merce non proprio nuova». Galli spiega poi come non sia vero che i capi in svendita non si possono cambiare. «Il negoziante è obbligato a sostituire il capo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. E le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce posta in vendita sotto la voce saldo deve essere di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino». Infine Galli invita a diffidare dei marchi molto simili a quelli noti e delle vetrine coperte da manifesti. «Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons o alla polizia municipale».

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