Occhio al cartellino per evitare frodi La merce si può sempre cambiare
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fonte:
- Il Tempo
M PESCARA La sfida a suon di sconti è partita. Il settore del commercio, reduce da un periodo nerissimo, spera di potersi risollevare in questi due mesi di svendite. Ma le previsioni non sono delle più rosee. Per il Codacons, l’ associazione dei consumatori che ogni anno diffonde i dati ufficiali sull’ andamento delle vendite durante il periodo degli sconti, è diminuito il numero delle famiglie intenzionate a fare acquisti: sono il 35% contro il 40% dello scorso inverno. Sempre secondo l’ associazione, il calo delle vendite sarà del 12,5%, con punte del 30% nel Mezzogiorno. A dispetto di queste previsioni fosche, la Confcommercio dell’ Aquila si mostra speranzosa. «Nonostante la crisi dei consumi i saldi continuano a rappresentare un appuntamento annuale a cui i consumatori non rinunciano -spiega il presidente, Roberto Donatelli -. Forte è nei commercianti la consapevolezza che il periodo che stiamo vivendo è molto difficile, il pagamento delle tasse ha alleggerito il budget di spesa delle famiglie». Non a caso già durante le feste natalizie si è registrato un calo delle vendite, che a Pescara ha toccato il15%, in alcuni casi anche il 20% rispetto al 2012. Secondo un’ indagine svolta dalla Confcommercio pescarese, i negozianti non si aspettano nulla di buono anche per queste vendite di fine stagione; e comunque- sostiene l’ associazione di categoria – «non possono essere i saldi a risolvere i problemi aziendali». Alivello nazionale, secondo le stime di Codacons, la spesa media delle famiglie non supererà i 200 euro. «In Abruzzo – dichiara Riccardo Savella, presidente di Federmoda – è difficile fare previsioni. Anche quest’ anno raccomandiamo al consumatore di non comprare merce contraffatta e di scarsa qualità. L’ acquisto più sicuro – prosegue Savella – resta quello effettuato nel negozio di fiducia, dove si applicano sconti veri e chiari, nel massimo rispetto delle norme». Per chi vuole evitare fregature, ecco i dieci consigli d’ oro diffusi dal Codacons: 1) Conservare sempre lo scontrino: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’ articolo difettoso. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché l’ articolo è terminato, l’ acquirenteha diritto alla restituzione dei soldi (e non a unbuono).Si hanno due mesi di tempo, non 7-8 giorni, per denunciare il difetto. 2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce scontata non deve essere un fondo di magazzino. 3) Nei giorni che precedono i saldi andare nei negozi in cerca di ciò che interessa, segnandone il prezzo; si può così andare a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermarsi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontare i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. 4) Cercare di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: si è meno influenzabili. 5) Diffidare degli sconti superiori al 50%. 6) Comprare preferibilmente nei negozi di fiducia. 7) Non acquistare nei negozi che non espongono il cartellino con il vecchio prezzo. 8) Diffidare degli articoli che non si possono provare. 9) Nei negozi che espongono l’ adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi. 10) Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.
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