5 Gennaio 2008

OCCHIO AI SALDI

È donna, single, risiede nel Nord Italia e ha un`età compresa tra i 30 e i 40 anni: l`identikit del “cacciatore di saldi“ tracciato dalla Codacons prevede che spenderà mediamente tra i 300 e i 350 euro, scegliendo tra capi di abbigliamento e calzature. Cambia di poco il profilo se si scende in Toscana, Lazio, Umbria e il resto delle regioni centrali dove sarà solo il portafoglio a risentire di uno scarto di ben 50 euro. Ma chi meno di tutti si avvarrà degli sconti di fine stagione? Gli ultrasessantenni che hanno accantonato la cifra massima di 75 euro e i genitori con prole under 15 anni, preferendo acquisti in favore dei figli. Le aspettative? Un mezzo flop, come è avvenuto negli ultimi due anni, secondo la Codacons che prevede un calo degli acquisti tra il 5 e il 10%. Invece batte bandiera dell`ottimismo sull`Adusbef e Federconsumatori: “Vi sarà una ripresa rispetto agli anni passati, anche se vi sarà ancora cautela e prudenza“. Confconsumatori dà il consiglio di buon senso: fare attenzione all“`effet to sforamento“ perché spesso, infatti, “spendiamo più di quanto crediamo di stare risparmiando“ e diffidare di saldi superiori al 50% che potrebbero nascondere la vendita di merce del 2006. Potrebbe essere ugualmente un buon affare, purché si acquisti in modo informato. Dunque niente di nuovo sotto il sole rispetto agli anni precedenti. Maglia nera neppure per gli anticipi di sconto via sms: già letto. Piuttosto la novità è nell`astuzia di chi ha scelto prima dell`avvio dei saldi, munito di videofonino o di macchina digitale per confrontare i prezzi trovandosi preparato all`alza re delle saracinesce sul mondo degli affari. Secondo la Confesercenti il 70% degli esercenti spera di recuperare su un Natale austero. Per tutti vale il suggerimento di tenervi ben saldi! Le contestazioni sono scese a picco. Il motivo? “Dopo le tante fregature prese gli anni passati nei periodi dei saldi, i consumatori si sono fatti più furbi, complice anche un minor budget da dedicare agli acquisti per abbigliamento e calzature“, afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi, “si assiste infatti ad un numero crescente di cittadini che non si fermano al primo negozio, e preferiscono confrontare i prezzi alla ricerca di una maggiore convenienza“. A tutela del consumatore, il Movimento Difesa del Cittadino ha aperto lo sportello Pronto Saldi 2008 (tel. 0645471055). E anche l`Adoc non è rimasta con le mani in mano, organizzando un monitoraggio: “Manderemo i nostri 100 sceriffi per negozi, centri commerciali e outlet“, spiega Carlo Pileri, Presidente dell`associazione, “per un controllo dei prezzi dei prodotti a saldo. È importante capire se i prezzi vengono aumentati prima dell`ini zio dei saldi, se i prodotti sono scontati rispetto al prezzo originale e, in caso di presenza dello stesso prodotto dopo i saldi, valutarne l`eventuale differenza di prezzo“. Il bidone è dietro l`angolo. Inutile negarlo: migliore “shopping-teraphy“ per chiunque segua la moda, quel cartellino con su scritto saldo aumenta il desiderio di possesso verso capi griffati e non, rendendoci consapevoli del risparmio ma moltiplicando il numero di compere. E quindi di soldi spesi. Amen: siamo ormai ai blocchi di partenza. Dopo Napoli, da oggi via libera a Roma, Milano, Torino, Venezia, Ancona, Bari, Palermo. Poi Firenze (7 gennaio), Cagliari (8), Reggio Calabria e Campobasso (15). In media, la stagione dei prezzi ribassati durerà un paio di mesi, anche se le differenze tra una regione e l`altra sono evidenti: in Abruzzo, per esempio, i saldi finiscono il 18 febbraio, mentre in Campania, Friuli e Valle D`Aosta il 31 marzo. Conservate lo scontrino, perché potete cambiare anche il capo in svendita. Il negoziante ha l`obbligo di sostituirlo se difettoso anche se dichiara che tutto ciò che è saldo non si può cambiare. La novità c`è: un decreto legge stabilisce che il consumatore ha tempo due mesi per denunciare al venditore il difetto del capo. 100 Ispettori nelle vie dello shopping -10% Il calo delle vendite secondo Codacons 2 mld Più del 2007 per Confcommercio Il 70% degli esercenti spera di recuperare su un Natale austero

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