4 Febbraio 2010

OCCHIALI 3D:RIENZI,CHIESTO SEQUESTRO,FANNO LACRIMARE OCCHI

(AGI) – Roma, 4 gen. – "Abbiamo avuto segnalazioni di ragazzi che hanno avuto lacrimazione e stanchezza agli occhi e anche nausea. Quegli occhialini devono essere ritirati anche se, sappiamo bene, questo potrebbe implicare il blocco della visione dei film". Lo ha detto Carlo Rienzi, Presidente del Codacons dopo che l’associazione ha denunciato la non conformita’ alla normativa europea degli occhiali per seguire i film in tridimensionale. "Abbiamo chiesto il sequestro degli occhialini perche’ sono provenienti dalla Cina e privi del marchi Ce. Inoltre, non vengono puliti e sterilizzati, si passano da un giovane all’altro trasferendo germi. A Striscia la notizia, stasera faremo vedere tutto quello che abbiamo scoperto". Il proliferare dei film in 3D in programmazione nelle sale italiane (Avatar, Up, A Christmas Carol, Piovono Polpette, solo per citare i piu’ recenti) ha portato il Codacons a sollevare il caso della possibile non conformita’ degli occhiali speciali per la visione di tali pellicole. "Da una ricerca effettuata dal Codacons in quasi tutti i cinema italiani – aggiunge l’associazione – emerge tuttavia come tali occhiali non dispongano del marchio CE che non e’ un simbolo di qualita’ o di origine, ma attesta semplicemente la conformita’ del prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza, fissati dalle disposizioni comunitarie. L’ assenza del rischio di un pericolo grave per i consumatori e’ garantita da tale marchio. La Comunita’ Europea ha definito una serie di norme sulla sicurezza dei prodotti per tutelare i consumatori, e la commercializzazione e immissione in consumo e’ consentita solo ai prodotti che rispettano tutti i requisiti normativi". Non solo. Sempre l’indagine dell’associazione rileva come "nella busta in cui sono contenuti gli occhiali forniti da alcuni importanti catene cinematografiche, si legga chiaramente "Made in china" e le avvertenze sui pericoli connessi all’utilizzo degli stessi non siano riportate in lingua italiana". L’indagine del Codacons e’ nata da tantissime mail pervenute all’associazione che denunciavano stanchezza agli occhi e senso di nausea da parte degli spettatori dopo alcune ore di visione. "Sulla base di tali circostanze abbiamo presentato oggi stesso un esposto ai Nas e alla Procura della Repubblica di Roma – spiega il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – in cui si chiede di effettuare tutte le dovute verifiche e controlli in tutte le citta’ italiane volti ad accertare se gli occhialini messi a disposizione all’ingresso delle sale dei cinema che proiettano film in 3D risultino conformi alle direttive CEE, disponendo l’eventuale sequestro di quelli che risultassero commercializzati in violazione dello stesse". L’associazione ricorda infine come gia’ in Gran Bretagna esperti del settore abbiano sollevato dubbi riguardo agli occhiali per la visione in 3D, sostenendo come questi possano provocare in molte persone, specie bambini, effetti collaterali quali affaticamento degli occhi, mal di testa, vertigini, ed effetto mal di mare. Il Codacons invita tutti gli spettatori che constatino che gli occhiali sono privi di marchio CE, che deve essere ben visibile sull’occhiale stesso, a segnalarlo al blog www. carlorienzi.it: Il Codacons infatti sta studiando una possibile class action per i danni alla salute e i rischi collegati alla commercializzazione di un prodotto privo dei requisiti di legge. (AGI) Mld

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