20 Marzo 2010

Occhiali 3D: una montatura

ROMA. L’ industria del cinema è molto irritata per la cattiva informazione sugli occhialini 3D che ha provocato in questi giorni anche immotivati sequestri (è accaduto a Viareggio e Arezzo) e oggi così a Roma ha indetto un convegno sul tema, dal titolo ironico «Occhiali 3D: una montatura orribile», in occasione del quale ha chiesto un tavolo al ministero della Sanità. Insomma quella che poteva essere una grande risorsa per il cinema, ovvero il 3d, che ha fatto lievitare quest’ anno gli incassi del 30%, sta diventando un problema per le indicazioni (per ora non vincolanti) del Consiglio superiore di Sanità, per il quale gli occhialini dovrebbero essere sconsigliati ai minori di sei anni e preferibilmente monouso. «E’ una montatura orribile – dice Paolo Protti dell’ Anec – e lo dico da imprenditore e da cittadino. La tutela degli spettatori è una cosa alla quale teniamo molto, ma è anche legata a una corretta informazione (il presidente fa riferimento a una informativa del Codacons, a suo dire piena di imprecisioni, che ha montato il caso). Ad esempio, per quanto riguarda il sequestro degli occhialini monouso perché sarebbe mancato il marchio Ce, va detto che non c’ è nessuna normativa in merito». E aggiunge il presidente degli esercenti: «Chiediamo così di istituire un tavolo con il ministero delle Sanità che tenga conto della consultazione degli esperti delle tecnologie come di quelli della salute». Intanto ieri a Roma è arrivato Wim Wenders per la presentazione del corto «Il volo» sui rifugiati in Calabria. Girato in 3d naturalmente.
 

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