18 Marzo 2010

Occhiali 3D solo usa e getta cinema contro il ministro

ROMA – La nuova tecnologia cinematografica tridimensionale continua ad avere vita difficile in Italia, unico paese al mondo. E´ di ieri la circolare del ministro della Salute Ferruccio Fazio che, sentito il Consiglio Superiore di Sanità, e in considerazione del rischio di un aumento di trasmissione di infezioni batteriche e virali derivanti da un´utilizzazione inadeguata, chiede che agli spettatori debba essere garantita la fornitura di occhiali monouso, che non debbano essere usati oltre un certo limite temporale e che non possano essere concessi a bambini sotto i sei anni. Su questo indirizzo, Anica, Anec e Anem, associazioni delle categorie del cinema, esprimono «fortissima preoccupazione» per «una vera e propria campagna di ingiustificato allarmismo e di non corretta informazione» che restringerebbe la libertà di mercato. Le associazioni di categoria negano che esistano pericoli per la salute degli spettatori, come decretato da esperti in oftalmologia italiani e stranieri. E chiedono una più attenta valutazione dei provvedimenti. Dal canto suo, il Codacons, che ha fatto del 3D l´oggetto di una nuova crociata, minaccia ora class action contro il Ministero della Salute e contro gli esercenti cinematografici se non sarà seguito il parere espresso dal Consiglio Superiore della Sanità.

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