19 Marzo 2013

Occhiali 3D pericolosi per la vista? La procura di Roma apre un’ inchiesta

 Occhiali 3D pericolosi per la vista? La procura di Roma apre un’ inchiesta

Si
indaga su un’ azienda giapponese che distribuisce gli occhiali nei
cinema: avrebbe usato materiali non a norma. Il caso è partito da un
esposto del Codacons che ora estende l’ allarme ai televisori che
utilizzano la stessa tecnologia. I consigli per un uso corretto delle
lenti stroboscopiche.

    
Occhiali 3D sotto la lente della giustizia: potrebbero nuocere alla vista. Una delle quattro aziende che li fabbrica è accusata di usare materiali non a norma. Perciò la procura di Roma ha aperto un’ inchiesta per vederci chiaro. Il fascicolo, finora senza ipotesi di reato, è a carico di un’ impresa nipponica che rifornisce gran parte delle sale italiane. Non si tratta però della Sony , subito esclusa dagli inquirenti. Il sostituto procuratore di Roma, Pietro Pollidori, ha incaricato i Nas di accertare la pericolosità delle lenti made in Japan, che potrebbero essere ritirate dai cinema. La denuncia dei consumatori. Tutto è partito da un esposto del Codacons , che ora ne chiede il sequestro preventivo. L’ associazione dei consumatori già nel 2010 aveva puntato il dito contro le lenti stroboscopiche, sostenendo che fossero veicolo di batteri e virus. I modelli distribuiti nelle sale, si diceva, oltre che privi del marchio CE e prodotti con materiali d’ ignota provenienza, non venivano sterilizzati dopo l’ uso e riportavano le avvertenze sui rischi solo in lingue straniere. Nella sua denuncia, il Codacons citava il caso di una bambina di 3 anni colpita da un ‘infiammazione acuta all’ occhio sinistro, poi curata con terapia cortisonica, dopo aver visto un film a Milano. Così sui rischi si pronunciò il ministero della Salute, che tramite due circolari divulgò ai cinema di tutta la penisola le proprie linee-guida sull’ uso corretto delle lenti. I rischi per i bambini sotto i sei anni . Le direttive, emanate sulla base del parere del Consiglio superiore di sanità, sconsigliavano l’ uso degli occhiali per i bambini sotto i 6 anni. I piccoli rischiano emicrania, vertigini e nausea . I bambini sono esposti ai disturbi, non irreversibili – si legge nella prima circolare del 17 marzo – perché nei loro occhi la visione binoculare ancora non è presente, oppure possono essere affetti da strabismo, ambliopia o altri difetti visivi.
Erika Tomasicchio

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