13 Aprile 2008

Occhi aperti sui finti-sconti

Occhi aperti sui finti-sconti
Codacons: “Non sempre i ribassi di prezzo sono davvero tali“

Di questi tempi non è raro trovare i maxi-aumenti e occasioni che tali non sono “Il prodotto che ieri compravo a 1,67 euro, oggi costa quasi il doppio. Com`è possibile?“. Quanti si pongono questa domanda? Il prezzo dei prodotti che raddoppia, da un giorno all`altro, sugli scaffali dei supermercati, sembra ormai una consuetudine. C`è chi protesta con le cassiere, chi conserva gli scontrini per dimostrarlo, chi, rassegnato, paga. E` vero, il mercato è libero, ma contro gli aumenti indiscriminati qualcosa si può fare? “Ho tenuto gli scontrini per dimostrarlo – racconta G.D. insegnante modenese mostrandoci le differenze – i biscotti che ho sempre acquistato a 1,67 euro li ho trovati, da un giorno all`altro, al prezzo di 2,70 euro. Possibile che si possano fare aumenti del genere?“. Il pacco di biscotti da 500 grammi di una nota marca tedesca, in vendita presso una delle più note catene alimentari della zona è cresciuto da un giorno all`altro di più di un euro: “Fino alla metà di marzo il prezzo era sempre stato quello – ci spiega l`insegnante – nella sede del supermercato in cui li acquistavo io. Poi l`aumento: più di un euro in un giorno! Mi sono rivolta ai responsabili del negozio per chiedere spiegazioni: guardando i report sul pc mi hanno confermato l`aumento repentino senza sapermi dare, però, nessuna spiegazione plausibile… dicendomi che la variazione era arrivata direttamente dalla sede centrale. Non contenta mi sono recata in un`altra sede della stessa catena alimentare, trovando, con mia sorpresa, un prezzo ancora diverso: a due chilometri di distanza gli stessi biscotti costavano 2,50 euro. Anche lì ho chiesto spiegazioni e mi hanno risposto che i prezzi possono variare da sede a sede, perché ognuno ha spese diverse da sostenere, per il trasporto ecc… Ma vi sembra possibile?“. Ma non è tutto, perché, come ci racconta ancora l`insegnante: “La cosa peggiore è successa la settimana scorsa: a quindici giorni scarsi dall`aumento del prezzo lo stesso supermercato metteva in vendita lo stesso prodotto ribassato a 2,33 euro, spacciando questo come un prezzo “sotto costo“. Ora mi chiedo: possibile che veramente negozi e negozianti possano fare tutto quello che vogliono, senza alcun ritegno, in questo modo?“. Abbiamo girato la domanda a Fabio Galli, vicepresidente regionale del Codacons: “La risposta è: non sempre. A me negoziante, niente può impedire di far pagare oggi due quello che ieri vendevo ad uno. Tra l`altro, se sono un supermercato la cosa mi sarà ancora più facile: il codice a barre non mi impegna nemmeno più nel cambiare il cartellino sui prodotti… Faccio tutto per via telematica. L`unica cosa che il consumatore può, ed in un certo senso deve fare, è dimostrare di essere attento, di notare le variazioni, lamentando l`aumento alla direzione. Questo darà (forse) ai referenti qualche remora in più… Altra cosa è, però, la pubblicità ingannevole, come nel caso dei finti sconti: queste situazioni vanno sempre segnalate, a noi come associazione dei consumatori e al garante del mercato (chiamando al numero 800 16 66 61) esiste una legge ben precisa ed è possibile intervenire. Per segnalazioni o domande: [email protected] o tel 349 8107844.

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