Obiettivo comune: azioni di supporto alla fasce più deboli
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
Obiettivo comune: azioni di supporto alla fasce più deboli
PARTE oggi una tavola rotonda alla quale parteciperanno i sette candidati alla presidenza della Provincia, chiamati a confrontarsi sulle tematiche centrali che attengono alla sviluppo e alla crescita dell`ente e di conseguenza del territorio. Chiunque volesse interloquire direttamente con i candidati può rivolgersi alla redazione del Quotidiano (telefono: 0961/792164, fax: 0691/792168, e-mail: [email protected]).
Provincia e servizi alla persone: quali le linee guida del programma elettorale?
Michele Traversa: «In questi anni l`Amministrazione provinciale ha profuso grandi energie in quelle che si definiscono le politiche sociali, cogliendo risultati significativi e avviando con le tante realtà che operano sul territorio un proficuo rapporto di sinergia. Il programma elettorale dunque non poteva non prevedere altrettanto impegno e obiettivi ancora più ambiziosi. Consolidata infatti la consapevolezza del ruolo svolto dal privato sociale a tutela e sostegno delle categorie più deboli, vi è altresì la convinzione dell`opportunità di una promozione di ogni tipo di collaborazione con quelle cooperative che si sono distinte nel settore. La Provincia lavorerà pertanto per promuovere un efficace rapporto di rete tra le tante realtà che operano nel settore e tra le stesse, la Provincia e le altre pubbliche amministrazioni, anche prevedendo forme di partenariato diretto e offrendo la sponda necessaria per conoscere, intercettare e utilizzare al meglio le fonti di finanziamento».
Pino Torchia: «Il centrosinistra ha un compito o meglio una missione: restituire alla politica odierna il legame con la gente, recuperare la forza di un ideale. Diventa allora necessario introdurre elementi di inclusione sociale a sostegno dei redditi più bassi attraverso la gratuità di alcuni servizi e l`informazione sui diritti. Le politiche pubbliche devono evolvere valorizzando le regole di programmazione, indirizzo e controllo. E` necessario correggere la logica degli eccessi di esternalizzazione, garantendo la presenza prioritaria del pubblico nei servizi strategici. Obiettivi devono essere la soddisfazione dell`utenza, una politica tariffaria differenziata per fasce di reddito. Le nuove reti di servizi alle persone, le nuove politiche attive del lavoro e della sicurezza sociale vanno inserite nelle politiche di concertazione. E` ugualmente necessaria l`attivazione di misure di sostegno per i giovani disoccupati unitamente a un pacchetto di servizi minimi capaci di garantire un più facile ed equo accesso ai servizi culturali e formativi
Rita Colacino: «La nuova normativa assegna alla Provincia un ruolo fondamentale nella rilevazione dei bisogni sociali. Più che intervenire attraverso una gestione diretta, la Provincia deve, attraverso il suo osservatorio per le politiche Sociali, intervenire a supporto delle amministrazioni locali e di tutti coloro che operano nel sociale in modo tale da garantire all`utenza diffusa sul territorio una omogeneità nella programmazione e nella erogazione dei servizi. Ma soprattutto dovrà implementare metodologie di valutazione sulla qualità del servizio erogato in rapporto alla spesa sostenuta. Gli spazi che la legge apre agli interventi nel campo del volontariato e della cooperazione sociale vanno adeguatamente valorizzati, ma devono essere individuati più adeguati strumenti di monitoraggio sulle procedure di reclutamento del personale per sanzionare chi sotto la bandiera del volontariato, nasconde sfruttamento e lavoro nero. Un controllo più accurato deve altresì essere esercitato sulle attività e sul funzionamento delle strutture socio-assistenziali. Una attenzione particolare va posta alle politiche per gli anziani, perché è in larga misura sulla qualità delle loro vite che sembra esser ricaduto il peso della disgregazione del tessuto sociale creato dalla società dei consumi e del dio mercato».
Pino Commodari: «La Provincia deve svolgere un ruolo di coordinamento tra i Comuni del territorio, mettendo in campo azioni di informazione e formazione sui servizi socio assistenziali, e introducendone di nuovi, riguardanti l`accesso alla cultura, il diritto alla mobilità, i servizi di assistenza alle fasce più deboli, agli anziani e ai giovani disoccupati, promuovendo politiche di accoglienza nei confronti degli immigrati, creando un portale delle associazioni in grado di operare sul territorio. I diritti sociali devono essere certi ed esigibili e questo è possibile solo attraverso l`approvazione di una vera e propria carta dei diritti che ponga dei paletti di qualità sui servizi erogati. Lo stato sociale, per ciò che concerne le competenze dell`Amministrazione provinciale, in questi anni è stato completamente abbandonato a se stesso, pur rappresentando uno dei primi indicatori sul livello di civiltà di una comunità. Emerge allora l`esigenza di aprire nuovi spazi di cooperazione, svolgere azioni mirate di solidarietà sociale, attivare sistemi efficaci di controllo sui tributi e sulle tariffe, salvaguardando il più possibile il carattere pubblico dei servizi, rifiutando ogni forma di privatizzazione o di esternalizzazione. Equità e trasparenza rappresentano le linee guida del programma del Prc».
Giovanni Merante: «Nel programma di Democrazia e centralità, un grande spazio è stato riservato ai servizi alla persona. Abbiamo riservato ad occupazione giovani e anziani una grande attenzione, perché la persona ed il rispetto della qualità di vita degli uomini è per noi centrale. Giovani e lavoro sono due problematiche strettamente collegate tra di loro. E` innegabile che la nostra Provincia sia quella con un tasso di disoccupazione più alto. Ecco perché sarà fondamentale mettere in campo politiche concertate che partano dalla formazione, fino ad arrivare all`animazione diretta presso le aziende, affinché gli imprenditori della provincia di Catanzaro capiscano che assumere un giovane ed un giovane calabrese, ha molti più vantaggi che fomentare politiche di lavoro nero ed irregolare. Siamo intenzionati ad attivare quattro nuovi centri per anziani, che non siano un surrogato di case d`accoglienza, ma che fungano da veri e propri centri ricreativi, dove gli anziani possano esprimere tutta la loro socialità».
Giovanbattista Vono: «Siamo noi la vera destra sociale, quindi non potevamo in alcun modo prescindere dal programmare degli interventi a sostegno della persona e della sua centralità. Saremo molto attenti alle politiche per gli anziani e per i giovani. Siamo stati gli ispiratori dell`idea di salario minimo garantito per i giovani disoccupati e ne faremo comunque una nostra battaglia, stando attenti al lavoro che l`amministrazione provinciale metterà in campo in tal senso. A proposito della difesa dei diritti delle fasce considerate più deboli, siamo convinti che i portatori di handicap, non si integrino solo con l`abbattimento delle barriere architettoniche, pur importante, ma anche e soprattutto con attività che aiutino queste persone».
Francesco Di Lieto: «Le politiche a servizio della persona sono state al centro di tutta l`azione del Codacons. e su questo abbiamo basato il nostro intero programma. Puntiamo inanzitutto sul principio della libera circolazione di merci e persone e questo può avvenire solo nel rispetto della pari libertà e dignità di religioni, idee politiche usi e costumi. Crediamo che troppo spesso si siano negati diritti fondamentali di cittadinanza ecco perché siamo convinti che il ripristino della tutela di questi diritti passi attraverso una serie di politiche che riguardano, l`economia, il lavoro, i giovani ed i soggetti che troppo spesso vengono identificati come svantaggiati. Alcuni esempi nel nostro programma parlano di annullamento di tutti gli aumenti ingiustificati dell`euro, abbassamento delle soglie di tolleranza degli inquinanti nel cibo, acqua e terreni. Aumento di incentivi e agevolazioni per i portatori di handicap e titolari di pensioni minime sociali per tasse e imposte di ogni genere».
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