24 Dicembre 2018

Obbligo di iscrizione all’ Ente previdenziale ENPAF

Ecco la class action che il Coda cons si avvia a lanciare: I farmacisti dipendenti e disoccupati sono obbligati ad iscriversi all’ ente previdenziale ENPAF, che è contestuale con l’ iscrizione all’ albo dei farmacisti. L’ obbligo di iscrizione all’ ente previdenziale ENPAF penalizza tutti i farmacisti dipendenti, ma soprattutto le fasce più deboli della categoria come i disoccupati, i precari e i part time (che sono peraltro coloro che finanziano la maggior parte dell’ assistenza e della maternità). Infatti, i farmacisti dipendenti nuovi iscritti dal 2004 versano un contributo a fondo perduto detto “contributo di solidarietà”, non utile a fini pensionistici ma solo a fini assistenziali. Elemento ancor più grave è che il sistema dell’ ente è a contribuzione fissa e prestazione definita (sistema che appartiene solo ai farmacisti e al clero!) e dunque non prevede aliquote contributive proporzionali al reddito, ma un “fisso” uguale per tutti, né riduzioni per i dipendenti e i disoccupati. Questo si pone in contrasto palese con il disposto degli artt. 3,4,35,36,38 e 53 della costitu zione. Nello specifico, infatti, l’ art. 38 sancisce che: “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria. Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’ educazione e all’ avviamento professionale. Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo stato”. Ma il principio di progressività affermato dall’ art. 53 impone che: “tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività”. Per cui, è chiaro che una imposizione contributiva non utile a fini pensionistici, su base fissa e non proporzionale al reddito, si pone in grave contrasto con le suddette norme costituzionali. L’ iniziativa che il codacons è in procinto di avviare è pertanto finalizzata ad ottenere che l’ obbligo di iscrizione all’ ENPAF venga imposto solo a coloro che esercitano l’ attività professionale e sono privi di altra copertura previdenziale, mentre, per tutti coloro che risultano per legge soggetti ad altra copertura previdenziale obbligatoria, per quelli che non esercitano la professione e per quelli senza un rapporto di lavoro in atto, si preveda la non obbligatorietà dell’ iscrizione all’ Enpaf. Il Codacons mette a disposizione di tutti gli interessati una diffida, atto necessario per chiedere “l’ abolizione dell’ obbligo di iscrizione all’ ENPAF per tutti coloro che risultano per legge soggetti ad altra copertura previdenziale obbligatoria, per coloro che non esercitano la professione e per quanti non hanno un rapporto di lavoro in atto, con contestuale diritto alla conservazione (o comunque alla ripetizione) dei contributi già versati”. Per aderire all’ iniziativa è necessario iscriversi tramite l’ invio di un sms al numero 4892892 con il testo “203 codacons 2018” al costo onnicomprensivo di 2,03, di cui una parte destinata: Alla campagna sociale in favore dell’ associazione Mary poppins www.assomarypoppins.it che si occupa dei bambini ricoverati nel reparto di oncologia del policlinico Umberto I di Roma; All’ istituto internazionale di scienze mediche antropologiche e sociali i.i.s.m.a.s. www.iismas.it attivo nel campo della ricerca medica a favore delle popolazioni più povere dell’ africa, dell’ america latina e del sud-est asiatico. È possibile ottenere ulteriori informazioni riguardo l’ iniziativa contattando il numero unico Codacons 892.007: gli operatori dell’ associazione forniranno ogni elemento utile per approfondire la vicenda legale e forniranno la loro consulenza ai cittadini interessati. Presidente Codacons Campania Prof. Enrico Marchetti Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: codacons.campania@gmail.com I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache.

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