4 Aprile 2017

Obbligo dei vaccini ai nidi in regione Entro 48 ore il primo verdetto del Tar

Obbligo dei vaccini ai nidi in regione Entro 48 ore il primo verdetto del Tar
il
tribunale amministrativo chiamato a pronunciarsi sui ricorsi presentati
da un comitato di genitori e dal codacons. «come ministro sono
favorevole all’ obbligatorietà dei vaccini per l’ accesso a scuola»,
dice beatrice lorenzin

 BOLOGNA – Entro 48 ore dovrebbe arrivare il primo verdetto sull’ obbligo di vaccinazione per iscriversi ai nidi, imposto dalla Regione Emilia-Romagna a partire dal prossimo anno scolastico. Il Tar dovrebbe pronunciarsi infatti a breve sui due ricorsi presentati dal comitato dei genitori e dal Codacons. In tutto si parla di una trentina di famiglie, in maggioranza della provincia di Rimini. Martedì mattina si è svolta l’ udienza e il collegio guidato da Giancarlo Mozzarelli si pronuncerà sulla sospensiva della norma regionale appunto entro 48 ore. «Noi vogliamo garantire il diritto delle famiglie a vaccinare i bambini per le quattro vaccinazioni obbligatorie – spiega il presidente del Codacons Carlo Rienzi, al termine dell’ udienza – questo diritto non è realizzabile perché o fai l’ esavalente, accettando quindi due farmaci in più che non vuoi, oppure non puoi vaccinarti perché manca il vaccino singolo dell’ antidifterite», mentre gli altri tre sieri obbligatori sono disponibili. Eppure nel 2014, afferma il Codacons, il ministero della Salute aveva invitato le Regioni a «provvedere all’ importazione del vaccino» contro la difterite prodotto dallo Statens Serum Institut di Copenhagen, perché «la non disponibilità della vaccinazione antidifterica, prevista per legge, senza l’ associazione con altri vaccini – sosteneva il ministero in una circolare – rappresenta un ostacolo per il completamento delle vaccinazioni dell’ infanzia per i bambini, in numero ridotto ma non trascurabile, i cui genitori accettano esclusivamente la somministrazione di vaccini per i quali è previsto un obbligo normativo». Ad oggi, segnala però il Codacons portando in aula la risposta dell’ Istituto superiore di sanità, «non è pervenuta alcuna richiesta da parte delle Regioni» per il controllo di Stato su dosi di vaccino antidifterico da importare. IL MINISTRO E L’ OBBLIGO A SCUOLA – Intanto il ministro Beatrice Lorenzin è tornata sull’ argomento. «Io come ministro della Salute sono favorevole all’ obbligatorietà dei vaccini per l’ accesso a scuola. La strada maestra è il ritorno al passato», ha detto all’ Ansa. «Ovviamente – ha aggiunto – è un tema che riguarda anche il Miur e il diritto di accesso all’ istruzione. Ma siamo sotto al 95% sulla copertura delle vaccinazioni obbligatorie, mentre sulle facoltative, in alcuni casi, in città dove ci sono state campagne no vax molto pesanti, sotto all’ 85%. Siamo sotto, cioè, alla soglia dell’ effetto gregge».

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