7 Luglio 2017

Obbligo di conservare i pagamenti fatti, per quanto tempo vale?

Anche alla luce dell’ introduzione del Canone Rai nella bolletta dell’ energia elettrica, il Codacons presenta il suo Vademecum per aiutare il consumatore su quanto a lungo è necessario conservare copie dei pagamenti effettuati.Com’ è noto differenti sono i termini di prescrizione dei crediti a seconda dell’ ambito interessato. Bollette gas, acqua, telefono: il termine di prescrizione per i crediti derivanti da queste bollette, e più in generale quelle relative ai pagamenti periodici, è di 5 anni. Oltre tale termine non è più necessario conservare i documenti attestanti il pagamento. Attenzione alle comunicazioni di interruzione della prescrizione, cioè l’ invio da parte del creditore, di una comunicazione nella quale risulti chiaramente la volontà di ottenere l’ adempimento o il ricorso al giudice per quel particolare credito. Tali comunicazioni interrompono la prescrizine del credito, che ricomincia a decorrere da quel momento.Bollette energia elettrica: con l’ introduzione del Canone Rai in bolletta è necessario conservare i pagamenti, relativi al canone suddetto, per 10 anni. Avendo un differente termine di prescrizione per quanto concerne i pagamenti della luce bastano 5 anni, mentre per il pagamento del Canone Rai è necessario aspettare i 10 anni.Bollettini ed F24 Ici, Imu e Tasi: per quanto riguarda tali pagamenti, essi vanno conservati per 5 anni dall’ anno successivo a quello del pagamento. Spese condominiali: termine di prescrizione di 5 anni. Mutui: 10 anni dal pagamento della singola rata. Cambiali e parcelle dei professionisti (avvocati ecc.): in questo caso il termine di prescrizione per i crediti è abbreviato a 3 anni. Dopo i 3 anni non è più possibile chiedere tali crediti.Dichiarazioni dei redditi: termine di prescrizione di 5 anni a partire dall’ anno successivo a quello della presentazione della dichiarazione. Bollo auto: termine di prescrizione di 3 anni a partire dall’ anno successivo alla data di scadenza. Multe: 5 anni di conservazione per la ricevuta di pagamento. Assicurazioni (quitanza polizze): 1 anno dalla scadenza (salvo diversi tempi previsti dal contratto), 5 anni se usate a fini fiscali (detraibili). Scontrini d’ acquisto: 2 anni (durata standard della garanzia), salvo specifico prolungamento. Ricevuta alberghi e pensioni: 6 mesi. Rette scolastiche e iscrizioni a corsi sportivi: 1 anno – 5 anni se usate a fini fiscali.

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