4 Agosto 2010

Nuovo stop all’ extra-pedaggio

ROMA Nuovo stop all’ extra-pedaggio alle barriere autostradali collegate al Grande raccordo anulare (Gra). Stop per le tratte intorno a Roma e negli altri grandi assi di collegamento gestiti dall’ Anas su tutto il territorio nazionale. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato confermando la decisione presa pochi giorni fa dal Tar del Lazio che aveva accolto la richiesta di sospensiva presentata dalla Provincia di Roma. Richiesta nella quale il presidente Zingaretti era stato affiancato da 41 comuni della cinta intorno alla Capitale, dalla Provincia di Rieti e dal Codacons. Una vittoria per i pendolari, sui quali grava l’ onere dell’ extra-pedaggio, ma una vittoria a metà. Atlantia e le altre concessionarie autostradali non hanno infatti ricevuto alcuna comunicazione dall’ Anas sulla sospensione dell’ aumento che continuerà perciò ad essere applicato fino a quando la società presieduta da Pietro Ciucci non darà un’ indicazione precisa al riguardo. Per ora l’ Anas ha preso tempo, riservandosi di appronfondire gli aspetti legali per poi decidere il da farsi. Il Codacons afferma perciò il presidente Carlo Rienzi consiglia agli automobilisti interessati di «conservare tutte le ricevute di pagamento e di presentarle al momento in cui sarà stata presa la decisione di merito del Tar, in modo di ottenere il rimborso». Il che accadrà non prima di 6 mesi, è bene metterlo in conto. Per dipanare il bandolo di questa matassa, occorre fare un passo indietro. La pronuncia del Tar del 29 luglio riguardava la richiesta di sospensiva degli aumenti, richiesta che come si è detto è stata accolta. Contro la decisione, governo e Anas sono ricorsi al Consiglio di Stato, in pratica chiedendo una sospensiva della sospensiva. Ieri il consigliere Vito Carella si è limitato ad osservare che «la situazione è controversa» e che «per la certezza dei rapporti» sottostanti «va conservata immutata sino alla decisione cautelare da parte del collegio», cioè del tribunale nel suo plenum, il che avverrà il 31 agosto. Ecco perché l’ Anas prende tempo. Nel frattempo, un coro bipartisan chiede l’ immediata sospensione degli extra-pedaggi. La decisione del consiglio di Stato «è un’ altra vittoria per tutti i cittadini: Adesso, al più presto, l’ Anas si adegui», tuona il presidente della Provincia Nicola Zingaretti. La decisione del Consiglio di Stato «non può che trovarci soddisfatti», afferma la governatrice Renata Polverini che rivendica di «aver fortemente sostenuto la Provincia contro un aumento ingiusto dei pedaggi». Contro gli aumenti è schierato per intero il Pd e il capogruppo in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta, chiede al ministro Matteoli di «revocare il decreto che dava il via libera all’ Anas per aumentare i pedaggi e imporre il ripristino delle vecchie tariffe già dalla prossime ore». L’ Anas reggerà al pressing fino al 31 agosto? «L’ aumento dei pedaggi va annullato entro oggi in ognuno dei nove caselli del Lazio. Se ciò non avverrà il gruppo Pd regionale è pronto a presentare denuncia alla Procura per appropriazione indebita e truffa», afferma Esterino Montino. Il Codacons lo ha già fatto: «E’ stata avviata una segnalazione alle Procure di Roma, Rieti e Pescara».

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