2 Settembre 2010

Nuovo stop agli aumenti delle tariffe autostradali introdotti dalla manovra finanziaria e in vigore dal 1° luglio scorso

Nuovo stop agli aumenti delle tariffe autostradali introdotti dalla manovra finanziaria e in vigore dal 1° luglio scorso. Il Consiglio di Stato , infatti, ha respinto i ricorsi presentati dalla Presidenza del Consiglio e dall’ Anas e ha confermando la sentenza emessa dal Tar del Lazio che aveva già bocciato le maggiorazioni dei pedaggi ritenendole illegittime. Non in tutta Italia. Il Consiglio di Stato, però, ha stabilito che la sospensione non è da estendere a tutto il territorio nazionale, ma "solo ai singoli segmenti stradali interessanti gli ambiti spaziali degli enti territoriali ricorrenti". Ricordiamo che il ricorso al Tar era stato presentato dalla Provincia di Roma , da quelle di Pescara e di Rieti e da diversi comuni nei dintorni della Capitale. Quindi, solo queste aree potranno beneficiare della sentenza. Esultano i consumatori. Grande soddisfazione tra le associazioni di comsumatori, che ora chiedono a gran voce la restituzione delle somme ingiustamente pagate dagli automobilisti. Il Codacons ha calcolato che la cifra da rimborsare agli utenti ammonta a circa 8 milioni di euro. Il presidente, Carlo Rienzi, ritiene che "non sarà comunque possibile ripristinare gli aumenti dei pedaggi nelle tratte diverse da quelle oggetto del ricorso, perché altrimenti si danneggerebbero gli automobilisti residenti nelle altre regioni, determinando un evidente disparità di trattamento". Giustizia o indebita ingerenza? "Prendiamo atto – è stato l’ aspro commento del viceministro ai Trasporti, Roberto Castelli – che Tar e Consiglio di Stato si mettono a legiferare. Organismi del Paese che dovrebbero semplicemente verificare l’ osservanza delle leggi si permettono di stravolgere impunemente gli atti del Governo".

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