25 Maggio 2008

Nuovo sportello Codacons a Fucecchio

CODACONS sbarca a Fucecchio, con un suo sportello in corso Matteotti, per salvaguardare i diritti dei consumatori e, piu` estesamente, quelli di chiunque venga vessato da ingiustizie che pesano sul suo bilancio familiare. E` quanto afferma Sabrina Ramello, avvocato, che sarà la responsabile dell`associazione sia per la cittadina ma anche per i comuni limitrofi, da Empoli a S.Miniato, Cerreto Guidi, Vinci e S.Croce sull`Arno: “Codacons ?spiega l`avvocato Ramello- sarà partecipe delle attività di concertazione con gli altri organismi di categoria in tutte le iniziative a favore dei consumatori. Lo sportello, che per il momento è aperto presso la Misericordia grazie alla disponibilità del Governatore Osvaldo Nelli, sarà accessibile ogni lunedì dalle 16 alle 19 per consulenze, per dare informazioni, oltre che per quelle pratiche amministrative, ed anche giudiziarie, che dovessero rendersi necessarie“. Sabrina Ramello accenna ad alcuni problemi che le sono già stati posti, a cominciare da quello delle contravvenzioni elevate, sul territorio, in particolar modo con l`utilizzo degli autovelox che contrariamente a quanto si afferma non sarebbero tutti a norma. Né lo sarebbe la segnaletica stradale, consentendo una serie di ricorsi anche su istanza di un comitato, promosso da Stefano Cartocci, dei “tartassati“. CON CODACONS già solidarizzano, su questo argomento, anche i sindacati Ugl e Uil pensionati di Pietro Sollazzi: “Non è giusto far gravare sui lavoratori ?afferma quest`ultimo- un regime sanzionatorio che già nel bilancio comunale prevede 70 mila euro di introiti in piu` per contravvenzioni rispetto al 2007. Occorre semmai una prevenzione delle infrazioni al codice della strada attraverso strumenti e iniziative idonei“. Ma non basta. Codacons sarebbe intenzionato a promuovere anche una contestazione alle cartelle esattoriali per quanto riguarda i tributi dei consorzi a cominciare da quello di Bonifica del Padule laddove sia dimostrabile che anche il tributo fisso, se non corrisponde a un beneficio realmente assicurato dai lavori di regimazione delle acque, è illegittimo. “Il problema, finora ?afferma la responsabile- è stato quello, pratico, del costo dei ricorsi che potrebbe essere superato, pero`, da un sistema collettivo degli stessi, che non li renderebbe piu` antieconomici. Ci stiamo studiando“.

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