9 Novembre 2004

Nuovo scontro sui premi dopo la relazione semestrale delle compagnie

Nuovo scontro sui premi dopo la relazione semestrale delle compagnie: gli incidenti diminuiscono ma aumenta il costo delle riparazioni Tariffe rc auto, i consumatori chiedono ribassi del 20%



Nuovo scontro sulle tariffe dell`rc auto. La denuncia è precisa: cala il numero degli incidenti automobilistici, ma non si riducono di pari passo le tariffe assicurative, che «devono invece diminuire del 15-20%». A puntare il dito ancora una volta contro il caro-assicurazioni, è l`Intesaconsumatori, che raggruppa Adoc, Adisbef, Codacons e Federconsumatori. «Oramai quello dell`Ania è diventato un vero e proprio ritornello – sostiene Intesaconsumatori -: gli incidenti calano di poco (secondo le stime delle assicurazioni solo del 2,2% nel primo semestre del 2004), mentre il costo medio dei sinistri sarebbe guarda caso aumentato (+4,3%)». Per le associazioni di tutela del consumo, si tratta di una «storia già sentita, che sembra proprio un alibi per non accettare quelle sacrosante riduzioni delle tariffe rc auto che, alla luce del forte calo degli incidenti fatto registrare dall` introduzione della patente a punti, sarebbero dovute avvenire in automatico». Contestando i dati dell`Ania («che dimentica che gli introiti delle compagnie di assicurazione sono in continua crescita»), Intesaconsumatori chiede quindi «che fine abbia fatto l`Isvap, ancora una volta assente, e ribadiscono l`esigenza di una riduzione delle tariffe rc auto in misura del 15-20%». Una replica, quest`ultima, arrivata dopo la presentazione da parte dell`Ania, dei dati relativi al primo semestre 2004: la frequenza degli incidenti stradali è diminuita del 2,2% rispetto allo stesso periodo dell`anno precedente, ma il costo medio dei sinistri (pari a 3.310 euro), pur rallentando la sua crescita, ha registrato un incremento del 4,3% (+14,3% nel primo semestre del 2003). La frequenza per tutti i veicoli (auto, autocarri e moto) è scesa dal 9,41% della prima metà del 2003 al 9,21% del 2004. La frequenza per tutti i veicoli (auto, autocarri e moto) è scesa dal 9,41% della prima metà del 2003 al 9,21% del 2004. La riduzione del 2,2% – si legge nel focus pubblicato sul sito www.ania.it – <è inferiore a quella registrata nel 2002 e nel 2003 (rispettivamente -4,0% e -5,2%). I dati del secondo trimestre confermano quindi la tendenza al rallentamento della riduzione della sinistrosità». Secondo le compagnie di assicurazione l`impatto della patente a punti, che il primo luglio ha compiuto il suo primo anno di applicazione, si è infatti ridotto con il tempo.

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