17 Giugno 2009

Nuovo scontro fra tram, sei feriti a Milano

I contusi medicati in ospedale. L’Atm: nessun guasto, è stato un errore umano

MILANO. Urto laterale tra tram a Milano, con sei feriti lievi. E’ successo ieri verso le 10 in piazza Cinque Giornate. Un tram della linea 29/30 é parzialmente deragliato nel fare una curva andando a strisciare contro un altro tram della stessa linea, che sopraggiungeva dal senso inverso. Secondo quanto riferito dai vigili, nell’urto sono rimasti feriti in modo lieve sei passeggeri. Si tratterebbe per lo più di contusioni curate al’ospedale di Paderno Dugnano, al San Raffaele e al Santa Rita di Milano. Secondo l’Azienda trasporti milanese (Atm) un’errata manovra da parte del conducente di uno dei mezzi ha causato l’urto tra due tram. «Un tram serie Carrelli in servizio sulla linea 29/30 invece di proseguire diritto – si legge nella nota – si é instradato sul binario di svolta a sinistra, solitamente utilizzato per il collegamento con il deposito di Leoncavallo. A seguito della svolta non prevista, il carrello anteriore ha urtato il carrello posteriore di un’identica vettura che procedeva in senso contrario. L’analisi dello scambio di Piazza Cinque Giornate  – prosegue il comunicato – ha escluso qualsiasi malfunzionamento dell’impianto sia meccanico che elettrico. L’analisi della dinamica ha invece evidenziato un’errata manovra da parte del conducente». L’autista, sottolinea peraltro l’Atm, «é un istruttore tranviario con 21 anni di anzianità e con un curriculum di prim’ordine. Negli ultimi 5 anni non é mai stato protagonista di incidenti ed é sempre risultato in perfette condizioni psicofisiche in tutti gli accertamenti periodici».  Dopo l’ultimo scontro, l’associazione dei consumatori Codacons torna a chiedere al sindaco Letizia Moratti di licenziare il numero uno di Atm Elio Catania.  «E’ stata una fortuna se ci sono stati solo feriti lievi», ha affermato il presidente di Codacons, Marco Maria Donzelli. «E’ di tutta evidenza – ha quindi aggiunto Donzelli – comunque che, al di là delle responsabilità relative all’incidente, esistono colpe precise dell’Atm e del Comune di Milano rispetto alla situzione disastrosa dei trasporti pubblici. Nessuna città vanta un numero di incidenti così elevato». Donzelli ha posto l’attenzione sui turni degli autisti dell’Atm. «Dobbiamo domandarci – ha osservato – se siano tali da garantire la sicurezza dei trasporti».  Da ultimo il presidente di Codacons ha chiesto dove siano stati investiti i soldi che il Comune di Milano ha raccolto con l’Ecopass e le multe. «Di certo – conclude – non sono stati tutti investiti nella sicurezza stradale e nel potenziamento dei trasporti pubblici».

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