10 Febbraio 2002

NUOVO RISCHIO DI COLLISIONE

NUOVO RISCHIO DI COLLISIONE

È accaduto ancora. A distanza di quattro mesi dalla tragedia di Linate, a sei dalla collisione sfiorata fra due jumbo a Malpensa. Ancora a Malpensa, ieri mattina, un aereo dell?Air Europe in fase di decollo ha rischiato di finire dritto contro un altro aereo, un Alitalia appena atterrato che si stava dirigendo verso l?area di sosta. «Conflitto di traffico al suolo», ha definito la situazione l? Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, che ha chiesto le registrazioni delle conversazioni radio tra i piloti e la Torre di controllo. La Polaria, che ha svolto gli accertamenti di sua competenza, esclude che vi sia mai stato un reale pericolo poichè fra i due velivoli «c?era più di un chilometro», una distanza considerata di assoluta sicurezza considerata anche l?ottima visibilità sulle piste. E anche l?Enav si limita a parlare di «inconveniente». Ma il pilota del volo Air Europe sembra pensarla diversamente. Ha dovuto effettuare una frenata estremamente brusca mentre l?aereo era già in fase di rullaggio, una frenata che ha scaraventato per terra gli assistenti di volo e seminato il terrore fra i passeggeri: l?ha messo nero su bianco, tutto questo, nel suo rapporto alla compagnia e a quanto pare anche in un esposto che sarebbe stato inoltrato all?autorità giudiziaria. E sicuramente si è rivolto alla magistratura uno del 119 passeggeri del volo, un associato al Codacons che non ci ha pensato due volte a rendere noto l?accaduto.
Erano le 10,20, ieri mattina all?aeroporto di Malpensa, quando il volo Pe702 dell?Air Europe diretto a Palermo, ricevuta l?autorizzazione dalla Torre di controllo, ha cominciato a rullare sulla pista di raccordo, pronto a raggiungere il punto di decollo. All?improvviso, la brusca frenata: il pilota aveva visto un altro aereo, un Alitalia, che rischiava di finire sulla stessa traiettoria. Frenata brusca, però a velocità ridotta (20 nodi, 40 chilometri l`ora), niente a che vedere con un episodio ben più rischioso, quello del 13 agosto scorso, sulla pista di decollo dello stesso aeroporto di Malpensa, quando ci fu davvero una mancata collisione frontale fra un altro aereo di Air Europe e uno di Egypt Air. E niente a che vedere, per fortuna, con il drammatico episodio che, l?8 ottobre scorso, portò alla morte 118 persone per l?urto fra un aereo della Sas e un piccolo Cessna, a Linate.
Di chi la responsabilità? Air Europe, a parte le scuse ai passeggeri (rituali per qualsiasi inconveniente), condivide la scelta del pilota di evitare il benchè minimo rischio; Alitalia non prende posizione perchè il suo pilota ha fatto da spettatore e non ci sono stati problemi di sorta; la Polaria di Malpensa garantisce che la distanza fra i due aerei era di un chilometro e che forse il pilota Air Europe ha avuto una errata percezione. Probabilmente è stato un concatenarsi di circostanze. La torre di controllo aveva dato l?okay alle manovre dei due aerei, forse un pilota, come a volte succede, ha ritardato di qualche secondo l?inizio di quella di sua competenza e si è creato l?effetto-rischio.
Passato il momento di grande spavento, dopo un concitato scambio di battute fra la cabina e la torre di controllo il volo è quindi decollato per atterrare all?aereoporto Falcone e Borsellino di Palermo-Punta Raisi alle 11,35, con un quarto d?ora di ritardo sulla tabella di marcia. È quindi ripartito, riposizionato con la sigla Pe711, per Milano-Linate alle 12,30, questa volta trenta minuti dopo l?orario previsto. Secondo fonti dello scalo siciliano, all?arrivo non c?è stata alcuna manifestazione percepibile di disagio da parte dei viaggiatori, a parte la decisione dell?esponente del Codacons di presentare la denuncia.

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