5 Luglio 2011

Nuovo record per la benzina

    ROMA. Nuovo record storico ieri per la benzina. L’ abbondanza dei margini lordi delle compagnie, ormai da oltre un mese al di sopra della media dei tre anni precedenti, non sembra infatti arrestare la corsa al rialzo dei prezzi raccomandati sulla rete carburanti italiana. Nei distributori Esso, secondo le rilevazioni di Staffetta quotidiana, la benzina è volata a 1,613 euro al litro. A 1,6 euro anche il prezzo consigliato ai gestori Q8 che, secondo il monitoraggio di quotidianoenergia.it, nel fine settimana ha aumentato di 0,5 centesimi i prezzi raccomandati di benzina e diesel. E ieri mattina è stata anche la volta di TotalErg con +1,1 centesimi sulla verde e +0,6 centesimi sul gasolio. Salita generalizzata anche per i prezzi praticati sul territorio, come diretta conseguenza degli aggiustamenti dei giorni scorsi sulla scia del caro-accise, con le no-logo che fanno eccezione e registrano limature al ribasso. A livello Paese, la media per la benzina (in modalità servito) va dall’ 1,581 euro al litro degli impianti Eni all’ 1,591 euro al litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,499). Per il diesel si passa dall’ 1,459 euro al litro dei punti vendita Eni all’ 1,476 euro al litro degli impianti Shell (no-logo a 1,374 euro al litro). Il Gpl si posiziona tra lo 0,738 euro al litro dei punti vendita Eni allo 0,757 degli impianti IP (a 0,728 euro/litro le no-logo). «Un’ estate da dimenticare per milioni di italiani che saranno vittime dei vertiginosi aumenti sulla benzina e della stangata sul prezzo dei traghetti. Il governo ha il dovere di non stare a guardare» protesta Michele Meta del Pd. In campo anche le associazioni dei consumatori. «Era quello che temevamo – dice il presidente del Codacons Carlo Rienzi – ossia che gli aumenti delle accise decise dal governo, non solo fossero subito trasferiti sui consumatori finali, ma venissero fatti pagare con gli interessi, determinando ulteriori speculazioni sui prezzi finali. Il governo deve ritirare subito i provvedimenti con cui ha aumentato le accise. In caso contrario, porteremo migliaia di automobili sotto palazzo Chigi». Il record storico della benzina, secondo i dati dell’ Adoc, proietta poi l’ Italia tra i paesi più cari d’ Europa, preceduta di poco solo da Grecia, Danimarca e Olanda: «L’ introduzione delle nuove accise di 6 centesimi è un colpo gravissimo alle tasche degli italiani che da oggi a fine anno subiranno un aggravio complessivo di circa 54 euro solo per i costi dei pieni». Secondo uno studio della Coldiretti «con il record storico fatto segnare dalla benzina, la spesa per trasporti, combustibili ed energia elettrica delle famiglie italiane ha sorpassato quella per gli alimentari e le bevande». (m.v.) © RIPRODUZIONE RISERVATA.
     

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