19 Febbraio 2014

Nuovo materiale per 600 buche Il Comune ora cerca di riparare

Nuovo materiale per 600 buche Il Comune ora cerca di riparare

 ILARIA SOLAINI Il Comune è corso ai ripari. O meglio, alle riparazioni. Solo a gennaio ha coperto con un nuovo materiale 600 buche stradali che, complici le piogge torrenziali dei mesi scorsi, avevano creato non pochi disagi ai milanesi. Soprattutto a chi si muove in auto, ma ancor di più a chi utilizza i mezzi a due ruote. Dall’ inizio dell’ anno è cresciuta la pila di segnalazioni di buche o tratti d’ asfalto logorati: negli uffici di Palazzo Marino se ne contano in media 300 al mese col consueto picco raggiunto proprio in questo periodo. Un’ invasione di carta negli uffici dell’ assessorato ai Lavori pubblici, ma anche di “bit” nelle caselle di posta elettronica e sui social media che Palazzo Marino usa per comunicare con la città. La protesta è ciò che li accomuna. Nei giorni scorsi su Facebook più di trecento foto del manto stradale devastato sono state raccolte attraverso un concorso dai toni goliardici, «Immortala la tua buca», promosso dal consigliere di Zona 7 Alessandro De Chirico (Forza Italia). «Pisapia e i suoi assessori si preoccupano della pedonalizzazione di piazza Castello, di individuare nuove “aree a 30 km/h” e di realizzare nuove pi- ste ciclabili – scrive sul suo blog De Chirico – su tratti già esistenti, non considerando il calibro per la svolta dei mezzi pubblici, senza preoccuparsi della pianificazione di altri interventi strutturali e facendo tracciati ad ostacoli per evitare tombini e portoni di condominii. Ma c’ è una Milano che pretende più sicurezza stradale». Anche il Codacons nei giorni scorsi si è appellato al Comune perché affronti la situazione, chiedendo anche di investire maggiormente nella sicurezza, ad esempio con la posa di asfalto drenante. Ieri Palazzo Marino è corso ai ripari spiegando le proprietà del nuovo materiale a «compattazione meccanica», di cui saranno rifornite, d’ ora in avanti, tutte le squadre che si occupano di riparazioni stradali. «Il nuovo materiale – ha spiegato l’ assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza, durante una dimostrazione della posa all’ angolo fra via Porpora e via Giovanni Lulli – dura più tempo e si asciuga più in fretta rispetto a quelli usati di solito per chiudere le buche». “Copiato” nell’ utilizzo dalle grandi metropoli del Nord Europa, il materiale non si logora col passaggio di automobili, bensì si compatta: secondo i dati forniti dall’ assessorato ai Lavori pubblici, la sperimentazione già avviata in alcune zone avrebbe impedito alle buche già colmate con esso, di creparsi nuovamente. «Il costo del nuovo materiale è del 25% in più rispetto al vecchio – ha concluso Rozza – ma sulla base degli accordi presi tra Comune e ditte che si occupano di manutenzione delle strade questo non comporta un aggravio per le casse comunali». In totale per la sicurezza stradale sono stati vincolati 70 milioni di euro per il 2014, a cui si aggiungeranno 45 milioni, dai fondi per Expo, per la manutenzione di altre 500 strade, con l’ obiettivo, fissato dalla giunta, che l’ Esposizione universale «possa arrivare sotto casa per tutti i milanesi». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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