5 Novembre 2013

Nuovo depuratore, contestazione proprietari terreni

Nuovo depuratore, contestazione proprietari terreni
 

“Vizi di procedura e lavori abusivi”. Lo ha denunciato l’ avvocato Paolo Intilisano del Codacons di Messina con esposto già inviato una settimana fa alle autorità preposte e ancora senza esito, nel corso del sopralluogo a Canneto Dentro per l’ immissione in possesso e l’ esproprio dei terreni. Ed è subito contestazione. Per questi lavori il ministero dell’ Ambiente ha stanziato circa 50 milioni di euro. Oltre all’ impianto di Lipari e al dissalatore (i lavori sono già iniziati) è prevista la realizzazione delle due opere anche nella vicina isola di Vulcano. L’ iter è seguito dal commissario per l’ emergenza idrica e fognaria Luigi Pelaggi. Toccanti le dichiarazioni di Antonio Mirabito, pescatore pensionato, una vita dedicata al mare e alla coltivazione della terra: “Pagano sempre i più deboli – dice – l’ impianto si doveva realizzare al Lazzaretto, a Monte Rosa, ma lì l’ area è intoccabile perchè appartiene ad un notabile. Ho dedicato 50 anni della mia vita a questi 2 mila metri quadri di natura. Ho piantato oltre 100 alberi, coltivato l’ orto e ora si distrugge questo patrimonio naturale. Dove sono il sindaco, gli assessori, i consiglieri comunali? Dove sono gli ambientalisti, visto che si distruggerà tutta un’ area di circa 100 mila metri quadri di verde, in una delle zone più incomparabili dell’ isola?” Sul posto oltre ad una decina di proprietari dei terreno anche il consigliere Bartolo Lauria che ha espresso solidarietà morale al signor Mirabito. Sul posto anche i carabinieri che hanno cercato di calmare gli animi. La questione è seguita dall’ avvocato Paolo Intilisano del Codacons di Messina: “Ci siamo già rivolti al tar di Catania, al tar del Lazio e anche al consiglio di Stato. Riteniamo che ci sono vizi procedurali e ilavori di sbancamento sono anche abusivi. Abbiamo denunciato tutto alle autorità preposte”. Il nuovo impianto è anche contestato dagli abitanti di Pirrera e di Serra. Dice Lucio Raffaele: “La fogna di Canneto non andrà più a Pignataro per poi incanalarsi nello scarico amare attualmente esistente che sino adora ha garantito la balneabilità alla spiaggia numero uno di Canneto e la Bandiera Blu. La località turistica rischia di essere inondata dalla fogna?Anche il progetto esecutivo presenta delle stranezze. Quale è il vero progetto, visto che sono due e diversi?”. Anche a Lipari centro cresce la preoccupazione dei cittadini perchè a Santa Caterina, vicino l’ abitato, il cimitero e alberghi verrà collocata la nuova vasca dei liquami. Già la località da decenni fai conti coni cattivi oodori del vecchio impianto peraltro ancora sotto sequestro. Il sindaco Marco Giorgianni ha ribadito la necessità di realizzare l’ opera anche perché sollecitato dal prefetto di Messina, mentre il consiglio comunale all’ unanimità ha detto no all’ area di Canneto Den.

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