Nuovo aumento del 10% dei biglietti ferroviari a ottobre
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fonte:
- Il Messaggero
ROMA Nuovo aumento del 10% dei biglietti ferroviari a ottobre. L`amministratore delegato Mauro Moretti lo ha già ufficialmente chiesto al Tesoro insieme all`avallo del piano industriale 2007-2001. Il rialzo tariffario andrebbe a fare il paio con quello già scattato il primo gennaio scorso. Totale un rotondo 20% che dovrebbe andare ad alleggerire di un centinaio di milioni il pesante rosso di circa 2 miliardi registrato dalle Ferrovie nel bilancio 2006. Il primo aumento è operativo, il secondo dovrebbe diventarlo tra sette mesi. L`escalation tariffaria pensata da Moretti e comunicata nella riunione dell`ultimo Cda, va inquadrata nell`arco dell`intero piano: soltanto l`anno prossimo il prezzo dei biglietti verrebbe congelato, poi, a partire dal 2009 gli adeguamenti scatterebbero ogni dodici mesi con un tasso del 5%. Gli incrementi di ottobre varierebbero dal 3% minimo ad un massimo del 15%. Mediamente comunque intorno al 10%. Identico lo schema dell`operazione avvenuta a gennaio, identico il criterio di valutazione: biglietti più cari per i treni di qualità, per esempio Alta Velocità, Eurostar, Intercity e biglietti meno cari per i convogli di fascia più bassa. Spetterà, invece, alle Regioni fissare eventuali ritocchi sui treni pendolari e regionali. Riduzioni previste sui collegamenti da e per il Sud e quelli notturni di lunga distanza. Poi agevolazioni particolari per i servizi ai disabili e Carte blu e Relax per gli over 75. Infine tariffe ridotte per treni che si muovono in ore e in alcuni giorni particolari dell`anno. Riduzioni che però riguarderebbero alcune ben definite fasce sociali a basso reddito. Gli incrementi, secondo il piano delle Fs, dovrebbero coinvolgere non più di 12 milioni di italiani per un corrispettivo pari a poco più di 60 centesimi al mese per viaggiatore. Un aumento medio del %5 avrebbe una ricaduta sull`inflazione dello 0,01%. Il nuovo ritocco medio del 10% – giova sottolinearlo – non è stato ancora stato ancora definito. Per ora si tratta di una richiesta formalizzata da Moretti al Cda e trasmessa al Tesoro cui spetta la decisione finale. L`amministratore delegato delle Ferrovie è impegnato a correggere i conti che nel 2006 hanno segnato un rosso di 1.977 milioni. L`obiettivo è quello di ridurre le perdite a un terzo per arrivare nel 2001 al traguardo del pareggio. L`operazione tariffaria – precisano alle Fs – va vista in un quadro di liberalizzazione del mercato in cui le Fs “non dovranno più essere la classica mucca da mungere. E poi i nostri treni continuano ad essere i meno cari d`Europa“. Nel piano sono previsti 3.500 esuberi, frutto di 4.500 uscite e 1.000 assunzioni. I sindacati hanno accolto con perplessità la notizia degli incrementi tariffari. “Nella cornice di piano illustrataci recentemente – replicano – nessuno ci aveva parlato della questione dei biglietti. Chiaramente vogliamo capire l`entità della manovra che rientra nel piano d`impresa“. Le associazioni dei consumatori (Codacons e Adoc) definiscono la notizia degli aumenti come “uno scherzo di Carnevale, per giunta di pessimo gusto“: “Si tratta di rincari abnormi e ingiustificati. Il ministro dei Trasporti Bianchi dovrà impedire con fermezza questo abuso. Se non lo farà , presenteremo un ricorso al Tar e organizzeremo proteste in tutta Italia“.
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