Nuovi sequestri per il latte inquinato
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fonte:
- Il Manifesto
Ma i consumatori non sono tranquilli
Nuovi sequestri per il latte inquinato. E intanto la procura di Ascoli continua le indagini
Peter Brabeck ha scritto a Storace scusandosi e negando che ci fosse un accordo tra Nestlé e il ministero della Salute per smaltire il latte inquinato. Non capita tutti i giorni, neppure a un ministro, di fare chinare il capo al gigante Nestlé e ricevere le scuse ufficiali dall`amministratore delegato che comanda a Vevey. Di questo, a Storace, bisogna dare atto. Ma la smentita di Brabeck lascia aperti ancora molti interrogativi sui rapporti tra ministero, Ue, Nestlé e Tetra Pak e sui tempi in cui sono avvenuti. Ma soprattutto non tranquillizza i consumatori: siamo proprio certi che l`Itx sia del tutto innocuo? E ancora, è possibile che si sia sciolto non solo nel latte di Nestlé e Milupa (per l`azienda olandese sono scattati i primi sequestri) ma anche in altri alimenti confezionati nel tetrapak? Appena ricevuta la lettera di Brabeck, Storace l`ha trasmessa alla procura di Ascoli che sta conducendo le indagini su tutta la vicenda e l`ha incorniciata, vantandosene con Berlusconi e Ciampi. Il ministro non è entrato in dettagli ma ha fatto sapere che le parole del presidente “gli hanno fatto molto piacere“. Poi ha annunciato che Brabeck, comunque, ne dovrà rispondere in tribunale: “Il capo di una multinazionale – ha tuonato – non può permettersi di infangare impunemente le istituzione italiane“. Il successo incassato e la reazione muscolare del ministro hanno scatenato il coro di soddisfazione da parte dei funzionari del suo ministero e degli uomini di An, da La Russa in giù. Da parte sua Nestlé si è limitata a far sapere tramite il portavoce François Xavier-Perroud che per ora non reagirà davanti all`intenzione di Storace di non ritirare la querela contro Brabeck. “Ognuno prende le decisioni che ritiene – ha commentato Perroud – la lettera del nostro presidente è stata scritta per fare chiarezza e calmare le acque. Non ha bisogno di commenti o spiegazioni, penso che presenti in modo molto ragionevole e molto ponderato la situazione“. E allora, ecco cosa ha scritto Brabeck. Nestlé è presente in Italia dal 1913 dove impiega 6000 persone. Nestlé è stata informata dal ministero della Salute della presenza di Itx a settembre, ha subito contattato la commissione europea la quale “ha accettato il fatto che all`epoca non sussisteva la necessità di alcun ritiro“ perché l`Itx non è nocivo, ma ha chiesto di non usare il tetrapak difettoso per le confezioni. E Nestlé non l`ha più usato. Fino a quel punto dunque sembrava tutto sotto controllo e quindi per Brabek è stato uno “shock vedere in tv la polizia italiana che, su ordine dell`autorità giudiziaria, sequestrava i prodotti Nestlé“. E quella cifra esagerata, poi, 30 milioni di litri…. Il giorno dopo, scrive Brabeck, davanti a 600 investitori ha detto che le cifre erano errate ma per “un errore di memoria di cui mi scuso senza riserve ho dichiarato che i contatti tra Nestlé e Arpa risalivano a luglio/agosto piuttosto che a settembre“, ma “non ho mai dichiarato che ci fosse un accordo“. Bingo. Poi, una domanda, cui forse potrebbe rispondere il ministro Alemanno visto che da lui dipende il corpo forestale che ha effettuato i sequestri: se anche l`Italia dice come l`Ue che non ci sono rischi per la salute, perché innescare “quell`azione tanto spettacolare e ingiustificata“? Brabeck suppone “che vi siano altre ragioni“. La procura di Ascoli comunque ieri ha voluto ascoltare alcuni funzionari del ministero e continua a indagare. E restano in allerta anche le associazioni dei consumatori, il Codacons ha annunciato che è stata presentata la prima causa di risarcimento di 2.500 euro al giudice di pace di Roma, e Aduc ha chiesto che i controlli siano estesi a tutti i prodotti confezionati con il tetrapak. Un preoccupazione legittima visto che lo stesso Arpam delle Marche ha ammesso che l`Itx potrebbe aver inquinato altri liquidi grassi come panna, sughi, creme, latte e yogurt. E certo non tranquillizza sapere che in un`indagine condotta nel 1999 da una rivista americana l`Itx veniva definito come una sostanza che allo stato puro può essere responsabile di irritazioni e intossicazioni.
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