8 Novembre 2007

Nuovi record per l`euro e il petrolio

Cambi ed energia. Benzina verso quota 1,4.
Bersani: deve muoversi l`Ue.
Il Codacons: rincari in vista per i generi alimentari
Nuovi record per l`euro e il petrolio
Il greggio vola a un passo dai 100 dollari al barile
Moneta unica mai così forte sul biglietto verde

Record dopo record il petrolio si avvicina a ritmo inesorabile verso la soglia dei 100 dollari a barile. Un livello sino a pochi anni fa considerato inimmaginabile ma ormai ad un passo, visto che il greggio ha superato anche il confine dei 98 dollari, salendo oggi fino a 98,62 per poi ripiegare in giornata fino ai 96,42 dollari degli ultimi scambi a New York. È ancora il dollaro debole la ragione principale dietro alla forza del petrolio, che ha coinvolto anche le quotazioni del Brent, il greggio di riferimento europeo, che ha superato per la prima volta nella storia i 95 dollari al barile. Con la debolezza della moneta verde vengono spiegate le speculazioni che coinvolgono il mercato del petrolio e quello dei cambi, in un circolo vizioso che al momento non sembra trovare interruzioni. Ma alla corsa del greggio contribuiscono anche le tensioni in Medio Oriente e la costante ascesa della domanda di olio combustibile in tutto il mondo, soprattutto India e Cina. La serie costante di rialzi ha portato, inevitabili, ripercussioni sui prezzi dei carburanti. Se il petrolio si avvia verso il tetto dei 100 dollari a barile, la benzina veleggia verso quota 1,4 euro al litro, un record toccato il luglio 2006, quando arrivò a 1,409 euro. Con le quotazioni del dollaro che continuano a franare, anche il supereuro ieri è volato a un nuovo record sopra 1,37, e la sterlina ai massimi dal 1981. I trader sono pronti ad acquistare euro anche a questi livelli, convinti che il biglietto verde sia deciso a scivolare fino alla soglia degli 1,50, soppiantato da altre valute come divisa di riferimento a livello globale. In un mercato agitato dallo scivolone di circa l`1,5% degli indici di borsa a Wall Street, dai timori che la crisi de mutui `subprime` abbia finora mostrato soltanto la punta dell`iceberg e dal petrolio record vicino ai 100 dollari, il dollaro è sceso ieri fino a 1,4731: un livello mai visto dall`euro. L`inarrestabile corsa dei carburanti poi si farà sentire sul portafoglio delle famiglie italiane e in particolare porterà a un rincaro dei generi alimentari del 2-3%, per un esborso di 50 euro annui per nucleo familiare. La stima è del Codacons che ha calcolato le ricadute sulla tavola degli italiani ? ma anche nei bar e ristoranti ? dei rincari generati nel trasporto delle merci dal boom di benzina e gasolio. A fronte di questa emergenza prezzi, il Codacons propone al governo di “intervenire sul piano fiscale in favore degli automobilisti e dei cittadini“. E` una situazione a cui l`Europa non può più assistere passivamente, dice il ministro per lo Sviluppo economico Pierluigi Bersani lamentando “una paralisi di iniziativa da parte dell`Ue“. “Il problema va affrontato. L`Ue non può occuparsi dell`energia in termini de minimis: il tema va discusso“. Anche perchè se questo non avviene ? ribadisce il ministro ? “possono esserci effetti inflattivi e rallentamento della crescita“.

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