22 Febbraio 2012

Nuovi indagati, oggi le decisioni della Procura

Nuovi indagati, oggi le decisioni della Procura

Due nomi dati per certi, altri due possibili. Il Codacons chiede analisi su Schettino

 


OGGI o mai più. Non è proprio così, ma le riunioni fiume degli ultimi giorni in Procura oggi si concretizzeranno in decisioni per dare una svolta all’ inchiesta sul naufragio della Concordia. La rilettura dei numerosi verbali raccolti in più di un mese di indagini ha impegnato il pool di magistrati coordinato dal procuratore capo Francesco Verusio per ore e ore. Coadiuvato dagli esponenti di polizia giudiziaria (carabinieri e Capitaneria) che hanno sentito decine e decine di persone. Molte più di una volta, dopo l’ uscita del video girato in plancia. Un’ inchiesta articolata più che difficile probabilmente, per i molti aspetti da valutare. Ieri sera, al termine dell’ ultimo summit di via Monterosa, il procuratore capo Francesco Verusio, con voce un po’ stanca, ma sicura ha negato l’ esistenza di altri avvisi di garanzia, oltre i due già noti. «Per ora non ci sono novità e e neanche alcun nuovo indagato». E’ la parte ufficiale dell’ inchiesta. Ma purtroppo, come accade sempre più spesso, nomi e fatti tendono a scappare dalla rete di protezione, se pur molto fitta, degli investigatori. FIN DAL TARDO pomeriggio, infatti, sono cominciati a circolare con insistenza almeno due nomi per altrettanti nuovi indagati, da ricercare nell’ ambito dell’ unità di crisi di Costa Crociere che la sera del naufragio si riunì a Genova, nella sede della Compagnia di navigazione per assistere il comandante Francesco Schettino nella gestione dell’ emergenza che si era creata dopo la collisione con lo scoglio «Le Scole». Al telefono con Schettino, ripetutamente parlò con il capo dell’ unità di crisi Roberto Ferrarini, mentre Manfred Ursprunger si sentì con l’ hotel director Manrico Giampedroni. Nel corso degli interrogatorio sono poi stati ascoltati anche altri tre esponenti dell’ unità di crisi, tra i quali il responsabile specifico per la Concordia, Paolo Parodi. Ma le solite voci di corridoio davano per possibili almeno altri due avvisi di garanzia, da consegnare sempre nell’ ambito della Compagnia di navigazione. Oggi, forse, l’ ufficializzazione delle reali decisioni della Procura grossetana. I tempi sono stretti per permettere agli altri eventuali indagati (oltre Schettino e il primo ufficiale Ciro Ambrosio ) di avere il tempo di partecipare all’ incidente probatorio del 3 marzo. Intanto ieri il Codacons ha presentato alla Procura della Repubblica un’ istanza per l’ annullamento, e la ripetizione, delle analisi su urine e capelli del comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino. L’ istanza, redatta dal consulente di parte del Codacons, Settimio Grimaldi, si basa sulla «palese violazione delle disposizioni vigenti in merito alle analisi di laboratorio sulle sostanze d’ abuso». Secondo l’ associazione, i campioni di urina su cui sono state eseguite le analisi sono stati «sigillati con il domopak» e i capelli «erano conservati in un foglio di carta assorbente», in palese violazione della normativa. Cristina Rufini.

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