28 Luglio 2018

NUOVI DIVIETI, PURE fIRETTO PROTESTA

Il Codacons parla di «soluzioni sbrigative e inaccettabili» e chiede «la riduzione dei tributi per i cittadini che abitano nelle zone interessate dai divieti». La Uil vuole conoscere i dati e capire come sono stati spesi i fondi delle sanzioni amministrative: «Se il 50 per cento delle somme sono state utilizzate per la sicurezza stradale e la manutenzione». Sui social, ieri, si è scatenato – letteralmente – l’ inferno. E perfino lo stesso sindaco, Lillo Firetto, si è detto «contrario a soluzioni dirigenziali tanto affrettate e ha ipotizzato, nei casi di buche, soluzioni di fantasia come restringimenti delle carreggiate o addirittura limite di velocità ridotto a 10 chilometri orari». Città in fibrillazione dopo l’ ennesima decisione di interdire il transito ai mezzi a due ruote: motociclette, ciclomotori e biciclette, lungo le vie Panoramica dei Templi, Giuseppe La Loggia, Empedocle Restivo, Delle Campanelle, Della Rugiada. Strade che, in ordine di tempo, si sono aggiunte – poiché dissestate e con buche – alle altre già vietate: il viale Falcone -Borsellino, le vie Del Papavero, Dei Giacinti e Salvatore Campo – tutte a San Leone – , via Lombardia al Villaggio Mosè, via Boris Giuliano, sempre nel rione commerciale, il tratto di strada compreso tra l’ intersezione con la via Luigi Sturzo e la via Ugo La Malfa, nella zona di via Esseneto. «Tutti i Comu Gli operai tentano di rattoppare le buche, i nuovi divieti per i mezzi a due ruote hanno scatenato una ni d’ Italia hanno difficoltà a fare le manutenzioni stradali – ha dichiarato il sindaco Lillo Firetto – . Ho appreso di queste nuove ordinanze stamani (ieri ndr.) ed ho protestato. Non hanno torto i dirigenti. È vero che non ci sono i soldi necessari per sistemare tutte le emergenze stradali, ma potevamo, se l’ amministrazione comunale fosse stata coinvolta, aprire un tavolo tecnico e trovare delle soluzioni alternative. Penso a dei restringimenti stradali o l’ imposizione di 10 chilometri l’ ora. Queste ordinanze sono frutto – spiega Firetto – della recente sentenza per la morte di Chiara La Mendola. Abbiamo tappato tantissime buche e stiamo continuando a farlo nelle aree periferiche della città. Se a malapena, spesso neanche bastano, troviamo i soldi per le buche, nel bilancio vengono previsti circa 300 mila euro all’ anno, non ci sono i fondi invece per i dissesti o gli avvallamenti». «È inaccettabile che l’ amministrazione comunale chiuda le strade anziché ripararle, cosa diremmo se l’ amministratore del condominio anziché riparare il nostro ascensore lo chiudesse?» – ha detto, ieri, il presidente dell’ associazione dei consumatori Codacons, l’ avvocato Pierluigi Cappello che propone la riduzione dei tributi. «Non sono accettabili queste soluzioni così sbrigative – dice – che mortificano una città intera. L’ amministrazione deve attivarsi sul piano politico per trovare i fondi e sistemare le strade. In ogni caso è doveroso vagliare altre soluzioni, come l’ abbassamento ulteriore del limite. Non si può certo chiedere ai cittadini, che dal Villaggio Mosè devono andare al centro con lo scooter, di fare il giro largo da San Leone. È un’ assurdità». (*CR*)

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this