Nuovi blocchi spontanei di taxi a Torino, Milano, Roma, Bologna
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fonte:
- Il Piccolo
Si riuniscono stamane i sindacati di categoria per definire le modalità dell`agitazione dell`11. I consumatori invece difendono il decreto legge
i blocchi spontanei di taxi a Torino, Milano, Roma, Bologna
TRIESTE Continua la protesta dei tassisti, ancora in rivolta contro la liberalizzazione delle licenze decisa venerdì dal governo. “Le regole non si concertano, ma la disponibilità a uno scambio di opinioni c`è“, replica il ministro per lo sviluppo economico, Pierluigi Bersani, all`accusa di avere varato il provvedimento senza un confronto. Ed è polemica tra i 50.000 tassisti, che hanno proclamato lo sciopero nazionale per l`11 luglio, e il Codacons, l`associazione dei consumatori. Proprio in concomitanza con lo sciopero nazionale che si svolgerà marted` 11, il Codacons ha indetto per la stessa giornata ha indetto una manifestazione in difesa del decreto legge davanti a Palazzo Chigi. Torino è la città dove la protesta dei tassisti, scattata su decisione di comitati spontanei, è finora la più dura. Dopo lo stop di 20 ore tra venerdì sera e sabato, alle 16 di ieri è ripreso uno sciopero a singhiozzo all`aeroporto e in città: i taxi hanno bloccato l`accesso delle auto a Caselle. Nel tardo pomeriggio e in serata nel capoluoo piementese nuovob locco totale. Ma proteste spontanee si sono registrate anche a Milano, mentre a Roma il servizio è stato regolare. Ma sul servizio taxi nella capitale incombono nubi minacciose. “Da domani potrebbe esserci qualche sorpresa“, ha annunciato il responsabile dell`Ait, l`Associazione italiana tassisti, Carlo Bologna, tra i più agguerriti contro il decreto legge varato dal consiglio dei ministri, che prevede la liberalizzazione delle licenze delle auto in servizio pubblico e quindi forme di concorrenza più forte fra i proprietari di taxi. I tassisti temono una lotta selvaggia sulle tariffe all`interno della categoria e di conseguenza monori guadagni. Ma gli economisti replicano che più licenze significa dare a cittadini e viaggiatori taxi meno costosi e incentivare quindi il loro uso e i quadagni di chi lavora in questo settore. Bologna non ha voluto specificare quali forme di lotta o altro tipo di azioni intendono mettere in atto in tassisti, limitandosi a dire che “tutto quello che è lecito fare sarà fatto, tutto quanto possiamo permetterci“. Si riunirà stamane il direttivo nazionale di Unica, l`associazione di tassisti che fa riferimento al Filt-Cgil, per decidere strategie e forme di lotta. “Le proteste continueranno nei prossimi giorni – afferma il responsabile nazionale, Nicola Di Giacobbe – non ci fermeremo. Mercoledì 5 programmeremo in dettaglio lo sciopero nazionale e tutte le iniziative atte a fare recedere il governo dall`impostazione del decreto. Non è la liberalizzazione la soluzione del problema nelle grandi città, è un ritorno al passato. E poi non abbiamo visto tracce della tanto conclamata concertazione“. Bersani rassicura: “Parleremo con loro e vedremo se ci sono elementi da migliorare, ma la strada che abbiamo preso dovrà proseguire. Se si è arrivati a questa formula – spiega il ministro – è perchè siamo stati ammaestrati dall`esperienza di una lunga catena di proposte di legge in parlamento. Ma quando queste categorie che protestano leggeranno le norme, le capiranno forse un po` meglio, a iniziare dai tassisti“.
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