3 Gennaio 2012

Nuove tasse fanno volare la benzina  

Nuove tasse fanno volare la benzina
  Molte regioni applicano le addizionali sulle accise. "verde" a 1,74 euro, al sud sfiora 1,80

ROMA. Fare leva sulla benzina sembra ormai la strada più semplice per fare cassa e così, dopo l’ aumento delle accise deciso per la quinta volta in un anno, (l’ ultima dal governo Monti con il decreto cosiddetto Salva-Italia), anche molte Regioni italiane hanno optato per un ritocco delle addizionali dal primo gennaio. Con il risultato che il prezzo delle verde ha infranto ieri l’ ennesimo record storico, arrivando in media nazionale a un passo da 1,74 euro al litro, con picchi al Sud di quasi 1,8 euro. Le addizionali, che riguardano solo la benzina e non il diesel, sono scattate domenica, primo giorno dell’ anno, in sei regioni (Piemonte, Liguria, Toscana, Marche, Umbria e Lazio) e hanno fatto inevitabilmente lievitare i prezzi in gran parte dei distributori italiani. Tra le compagnie petrolifere ad aggiustare i listini è infatti stata solo la Tamoil (+0,4 cent sulla verde). Tutte le altre hanno’ subito’ gli effetti delle decisioni prese dalle giunte regionali. E la riprova sta proprio nel prezzo del gasolio, rimasto sostanzialmente stabile intorno a 1,7 euro al litro. A livello Paese, rileva’ Quotidiano energia’, il prezzo medio praticato dalla benzina (in modalità servito) è andato ieri da 1,729 euro al litro degli impianti Shell all’ 1,738 di quelli IP (no-logo in salita a 1,640). Per il diesel si passa dall’ 1,699 euro al litro di Eni all’ 1,702 di Tamoil (no-logo a 1,599). Ma in molte zone dell’ Italia, in particolare al Centro e al Sud, dove l’ effetto addizionali si fa sentire maggiormente, si sfiora addirittura 1,8 euro. La corsa senza freni allarma le associazioni dei consumatori, pronte anche a proclamare uno’ sciopero della benzina’ per far sentire la voce degli automobilisti. Casper – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio, di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori, chiede quindi al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, di convocare ad un unico tavolo di confronto l’ Unione Petrolifera, le associazioni dei gestori e i consumatori, «per stabilire finalmente nuove regole finalizzate ad aumentare la concorrenza nel settore e punire le speculazioni sui prezzi». Anche Adusbef e Federconsumatori chiedono un’ iniezione di liberalizzazioni e calcolano un salasso di 192 euro l’ anno per fare il pieno. Cifra «drammatica» a cui si aggiungono peraltro anche le ricadute «indirette» degli aumenti (dei carburanti come dei pedaggi autostradali) sulla merce trasportata su gomma. Solo sugli alimentari, affermano, l’ impatto sarà di 161 euro in più all’ anno. Secondo la Coldiretti, il caro-carburante contagia infatti ben l’ 86% della spesa. In molti casi le addizionali regionali si giustificano con le emergenze. Come in Liguria, dove è strettamente legato alla copertura del fondo per le alluvioni, che hanno colpito lo Spezzino e Genova, l’ aumento dell’ accisa della benzina (+0,5 centesimi) deciso dalla Regione Liguria. Ma naturalmente l’ effetto generale è devastante ovunque. La Coldiretti rileva che nel 2012 il litro di benzina viene a costare più di un litro di latte o di un chilo di pasta, ma i generi alimentari sono comunque destinati a crescere. Secondo l’ associazione storica degli agricoltori italiani, l’ effetto contagio riguarderà l’ 86 per cento della spesa quotidiana, considerata la mole di merce alimentare che viaggia su gomma. La Coldiretti calcola che un intero pasto percorre circa duemila chilometri prima di arrivare sulla tavola. E solo nelle campagne l’ aumento del gasolio ha provocato un aggravio di costi che si aggira attorno ai 250 milioni annui. Insomma la benzina sta davvero infiammando tutto. Le ricadute dell’ aumento dei prezzi della benzina per gli automobilisti «saranno drammatiche». Così Adusbef e Federconsumatori commentano gli ultimi rialzi della verde calcolando che, solo in termini diretti, gli italiani al volante spenderanno per i propri pieni di benzina 192 euro in più nel 2012.
 

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